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Inizia a salire la psicosi dopo che le morti sospette per il vaccino antinfluenzale salgono a 5. Le coperture vaccinali sono davvero esenti da rischi? Avviene ormai non troppo raramente che alcuni lotti di vaccini vengano ritirati in quanto potenzialmente pericolosi, questa volta è accaduto a due lotti del vaccino anti-influenzale FLUAD prodotti negli stabilimenti Novartis Vaccines and Diagnostic srl a Rosia e a Siena.

L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha deciso di bloccare e ritirare in via cautelativa i lotti sospetti (142701 e 143301) in seguito al decesso di 3 anziani potenzialmente imputabili alla somministrazione del vaccino FLUAD. Come ha reso noto l’Aifa: ''tre eventi ad esito fatale hanno avuto esordio entro le 48 ore dalla somministrazione delle dosi dei due lotti". Subito dopo però le morti sospette sono salite a 5.

I lotti incriminati non erano venduti nelle farmacie ma si tratta di quei vaccini che vengono somministrati esclusivamente nelle strutture pubbliche o presso i medici di famiglia.

L'Istituto Superiore di Sanità si è mostrato concorde con l’Aifa al ritiro di questi vaccini e al più presto analizzerà i campioni per capire se davvero questi possano aver creato le gravi reazioni avverse che hanno procurato la morte dei 3 pazienti, due in Sicilia e uno in Molise. Non sarebbe poi stato ancora ufficializzato un quarto decesso, come riportato da La Nazione di Firenze, quello di un anziano a cui è stato somministrato il vaccino incriminato mercoledì scorso e che ieri sarebbe deceduto a Prato.

Nonostante questo, con un comunicato stampa l’Iss “raccomanda fortemente di continuare nella campagna vaccinale anti-influenzale, che ogni anno contribuisce a far superare la stagione invernale a milioni di persone, soprattutto anziani e soggetti nelle fasce di popolazione più fragili per le quali, senza vaccinazione, le complicazioni dell’infezione influenzale potrebbero essere gravi e, in molti casi, fatali”.

Per i medici, dunque, niente panico né psicosi da vaccini. Viene comunque e ugualmente da chiedersi: l'influenza è una malattia davvero così pericolosa contro la quale è necessaria una protezione? Forse per chi ha il sistema immunitario già debilitato sì, ma allora non lo sono altrettanto tutti gli altri virus parainfluenzali per i quali non ci sono vaccini e che in particolare quest'anno hanno provocato sintomatologie molto simili?

Francesca Biagioli

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