rianimazione cardiopolmonar

Saper fare la rianimazione cardiopolmonare può permetterci di intervenire se una persona vicina a noi è in difficoltà e salvargli la vita, ecco perché tutti dovrebbero essere in grado di praticarla al bisogno. Lo scopo di VIVA 2014, un’iniziativa che si compone di oltre 100 eventi in tutta Italia, è proprio questo: diffondere ed insegnare a tutti le tecniche di rianimazione che possono salvare migliaia di vite.

Come ha ricordato Giuseppe Ristagno del Comitato Scientifico di Italian Resuscitation Council (IRC) associazione che insieme a IRC-Comunità (IRC-Com) promuove l’iniziativa: “L’arresto cardiaco colpisce in Europa oltre 400.000 persone ogni anno, circa 60.000 in Italia. Ogni giorno nel Continente muoiono per questa patologia oltre 1.000 persone”.

Lo scopo della campagna, che si svolgerà dal 13 al 19 ottobre (giornata clou il 16), è chiaramente quello di insegnare a più persone possibile la manovre da fare in caso di arresto cardiaco. In questo modo infatti, se si agisce subito in attesa dell’ambulanza, “le possibilità di sopravvivenza raddoppiano o triplicano”.

Gli eventi previsti in questa seconda edizione dell’iniziativa si svolgeranno come lo scorso anno in ospedali e farmacie ma anche in piazze, scuole, palestre, centri commerciali, ecc. in 80 località d’Italia (l’elenco è consultabile QUI).

Facciamoci trovare pronti nel caso accada proprio a noi di essere in una situazione di emergenza in cui è necessario praticare la rianimazione cardiopolmonare. Ecco allora le 10 cose da fare (per impararle bene però vi consigliamo di partecipare ad uno degli incontri VIVA):

1. Avvicinati in sicurezza

2. Se trovi una persona priva di sensi, chiamala e scuotila leggermente

3. Se non risponde, chiedi aiuto

4. Piega la testa all’indietro e solleva il mento. Guarda il torace e controlla se respira

5. Se non respira normalmente, fai chiamare il 118

6. Manda qualcuno a prendere un defibrillatore

7. Sovrapponi le mani sul centro del torace

8. A braccia tese comprimi profondamente 2 volte al secondo (100-120 al minuto)

9. Esegui 2 insufflazioni con la bocca

10. Se hai un defibrillatore accendilo e ti dirà cosa fare

Francesca Biagioli

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