scottature giovani

Abbronzatura e scottature: al di là di creme e cremette dal dubbio INCI, qual è un metodo green ed economico per non giocarsi la pelle per una tintarella? Un'app anti-UV che, gratis, vi servirà per conoscere l'intensità dei raggi solari del posto in cui siete e prendere le giuste misure prima di arrostirvi rovinosamente.

Idea brillante, se consideriamo che stiamo sempre a smanettare sul nostro smartphone, soprattutto i più giovani di età che, spesso, hanno la fissa di cuocersi al sole senza considerarne le conseguenze.

La nuova applicazione "Salvati la pelle" è frutto di un'idea di Fondazione Melanoma ed è scaricabile gratuitamente dall'Apple Store su Iphone e Ipad (per i prossimi mesi è prevista nella versione per Android). L'obiettivo è quello di aiutare a esporsi con misura al sole e non solo: l'app è in grado anche di consigliare quale tipo di protezione utilizzare in base ai diversi fototipi di pelle, per scongiurare il rischio di scottature e danni alla cute che, a lungo andare, potrebbero anche portare a sviluppare un tumore.

"L'esposizione eccessiva ai raggi UVspiega il prof. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma – raddoppia il rischio di sviluppare il melanoma, che aumenta ulteriormente nelle persone con pelle chiara. L'app è molto facile da usare, anche da parte di bambini e anziani".

Ancora una volta, dunque, è chiaro che la prevenzione è il mezzo più efficace per sconfiggere il pericolo di melanoma, un tipo di tumore della pelle che ogni anno in Italia fa registrare 10.500 nuove diagnosi. Il 20% dei casi si registra in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni.

"Con l'arrivo della primavera – prosegue Ascierto – l occasioni per stare all'aria aperta aumentano, ma il sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata, fra le 12 e le 16. Quando i raggi sono troppo intensi, la app consiglia di non esporsi in alcun modo".

COME FUNZIONA L'APP - Grazie al dispositivo di localizzazione GPS, l'applicazione individuerà la vostra posizione e confronterà le vostre coordinate con i dati provenienti dai satelliti dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea). In questo modo, è in grado di rilevare l'intensità dei raggi UV nel luogo esatto in cui vi trovate, fornendo informazioni sullo spessore dello strato dell'ozono. In più, contiene schede di approfondimento sui diversi fototipi in base alla classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e sui possibili danni e benefici dei raggi ultravioletti.

"Un contagiri colorato mostra l'intensità dei raggi ultravioletti e il tempo di esposizione consentito, calcolato come dato medio in base ai diversi fototipiconclude il dott. Giovanni Cucchiara, amministratore delegato di Clinical Research Technology, l'azienda che ha realizzato l'applicazione -. Ad esempio, se viene rilevata un'intensità dei raggi UV molto elevata, l'app avverte di non esporsi in nessun modo".

Insomma, strumenti come smartphone e tablet, ormai alla portata di tutti, diventeranno anche il veicolo per trasmettere una buona volta alle persone le giuste regole per prendere il sole senza rischi? Quello che è bene ricordare, intanto, è che l'abbronzatura a tutti i costi non va bene e che, magari, la base per una sana tintarella comincia a tavola!

Germana Carillo

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