Insieme per l’omeopatia, una petizione per difendere la liberta' di scelta terapeutica

omeopatia donne

Al di là di come la pensiate sull’omeopatia, non ritenete giusto che ogni persona sia libera di scegliere come curarsi? Ebbene presto potrebbe non essere più così, dato che l’omeopatia in questi ultimi tempi è messa davvero a dura prova da alcune norme che a breve le imporranno costi sproporzionati.

Sembra infatti che l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), abbia previsto di aumentare (di ben 700 volte) a partire dal 2015 il costo di registrazione e rinnovo dei farmaci omeopatici. “Con questi costi – ha dichiarato il presidente di Omeoimprese, Fausto Panni - molte aziende dovranno rinunciare a buona parte delle loro domande perché rischiano di pagare più di quello che poi ricavano dai loro prodotti. L'Italia è il terzo mercato in Europa per i medicinali omeopatici, li usano circa 11 milioni di italiani e il settore dà lavoro a più di mille persone. Non pesiamo sul Servizio sanitario nazionale, assicuriamo allo Stato entrate interessanti in termini di Iva, Irpef e contribuiti previdenziali, ma da qualche anno ci troviamo ciclicamente a fare i conti con normative che rendono difficile lavorare”.

Lasciamo a voi il giudizio sul perché sta accadendo tutto questo e passiamo al lato pratico. Per far fronte a questa situazione Omeoimprese ha già fatto ricorso al Tar e chiesto un incontro, ancora non concesso, al ministro Lorenzin. È poi intervenuto anche l’OMEOCOM, Comitato Difesa Omeopatia, che ha lanciato “Insieme per l’Omeopatia”, una petizione che si propone di ribadire il concetto che uno dei principi fondanti del nostro Sistema Sanitario Nazionale è proprio la libertà di scelta terapeutica e che dunque va rispettata.

Quello che si chiede è:

1) che l’Agenzia Italiana del Farmaco favorisca l’effettiva registrazione semplificata dei medicinali Omeopatici attualmente presenti sul mercato

2) non imponga regole inadeguate e costi sproporzionati che limiterebbero e escluderebbero moltissimi farmaci, impedendo di fatto ai cittadini la libertà di scelta terapeutica

Per leggere tutta la petizione e firmare potete collegarvi al sito del comitato: www.omeocom.it.

Francesca Biagioli

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