sigarette elettroniche luoghi pubblici

Sigarette elettroniche, le si potrà fumare nei luoghi pubblici. Con lo stop al divieto di fumo per le e-cig, si riaprono le polemiche. La scorsa settimana si era riacceso il dibattito sulla scelta delle sigarette elettroniche come alternativa salutare alle comuni sigarette al tabacco. Ora ci si chiede se fumare le e-cig nei luoghi pubblici sia giusto.

Grazie ad un emendamento al relativo decreto, cade il divieto di fumare le e-cig nei luoghi pubblici. La nuova regola non vale però per le scuole. A scuola il divieto di fumare le e-cig rimarrà, sia per gli studenti, che per i docenti e per tutto il personale non docente che lavora all'interno degli edifici scolastici.

Ad esprimere un primo parere negativo sulla decisione è il Codacons, che è contrario all'assenza di qualsiasi divieto per le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici, come bar, ristoranti e uffici. Per quanto riguarda il Ministero della Salute, Beatrice Lorenzin ha ricordato di aver portato avanti una battaglia per evitare che le e-cig venissero equiparate ai farmaci, ma in proposito si sarebbe in attesa del parere del Parlamento Europeo.

La riformulazione del decreto, che risale allo scorso luglio, è stata proposta dal Governo, che ha deciso di permettere di fumare le sigarette elettroniche in tutti i luoghi pubblici, ad eccezione delle scuole. Per quanto riguarda eventuali danni alla salute dei non fumatori, gli effetti delle sigarette elettroniche non sarebbero da paragonare a quelli del vero fumo passivo. Secondo il sindaco di Roma, Ignazio Marino, per le e-cig non si può parlare di fumare, bensì di "vaporizzare", come per una sorta di aerosol ben diverso dal fumo.

Inoltre, il nuovo permesso di fumare le e-cig nei luoghi pubblici sarebbe d'aiuto a risollevare la situazione economica di quei commercianti che avevano contato sulla loro vendita per uscire dalla crisi. Dal punto di vista della salute, Umberto Veronesi si è di recente espresso a favore delle e-cig, poiché diminuirebbero l'esposizione dei fumatori alla nicotina e al tabacco, portando ad una riduzione del numero delle sigarette tradizionali fumate ogni giorno.

Alcuni temono però per la salubrità dell'aria che respiriamo e per eventuali sostanze nocive presenti nel vapore emesso dalle e-cig. Le sigarette elettroniche potrebbero rappresentare per molti un mezzo utile per abbandonare le sigarette tradizionali, ma non dovrebbero essere considerate come il primo passo verso il vizio del fumo da chi non ha mai fumato. L'equiparazione tra i due prodotti, però, non farebbe altro che spingere le persone verso le sigarette tradizionali. Dunque meglio differenziare e accogliere in positivo l'abolizione del divieto? Il dibattito sulle e-cig non è per nulla concluso.

Marta Albè

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