sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare. Questa volta a spezzare una lancia in favore delle e-cig è stato uno studio svolto dall'Università di Catania, e pubblicato su PlosOne. Secondo la ricerca, chiamata ECLAT, l'9,7% dei fumatori ha abbandonato le 'bionde' grazie alle sigarette elettroniche.

Il metodo ECLAT è uno studio randomizzato che ha valutato la riduzione del fumo e l'astinenza in 300 fumatori che non avevano intenzione di smettere. Ma la e-cig, a quanto pare li ha convinti visto che l'8,7% di essi abbandonato il tabacco. Ma non solo: tre quarti sono anche riusciti a fare a meno della e-cig. Suddivisi in tre gruppi, i fumatori hanno avuto a disposizione differenti quantità di nicotina sotto forma di sigaretta elettronica per diversi periodi, mediamente di 12 settimane.

Gli scienziati poi hanno sottoposto i volontari a nove visite durante le quali venivano considerate le e-cig fumate ogni giorno e i livelli di monossido di carbonio. Sono stati così calcolati i tassi di riduzione e di astinenza dal fumo.

Ed ecco cosa è apparso agli occhi dei ricercatori. L'8,7% dei fumatori non intenzionati a smettere che avevano usato la sigaretta elettronica smettevano di fumare. Il 10,3% riduceva il consumo di sigarette tradizionali di almeno il 50%. Infine, il 73,1% di chi aveva smesso, alla fine dello studio aveva abbandonato persino la e-cig. La ricerca siciliana sembra dunque avere smentito chi sosteneva che la sigaretta elettronica non fosse efficace, al di là delle conseguenze sulla salute.

Intanto, continuano le polemiche. L'Anafe, l'Associazione Nazionale Fumo Elettronico, protesta contro la possibilità di tassare le sigarette elettroniche. "La tassazione sulle sigarette elettroniche e delle ricariche del 58,5%, se confermata, è un’assurdità", ha protestato. "L’idea di tassare non soltanto i liquidi contenenti nicotina, ma perfino le parti di ricambio, ci sembra fuori dalla realtà. Cosa farà ora il governo, inizierà a tassare anche le batterie dei computer e dei cellulari?", sottolinea indignata l’azienda produttrice di e-cig, Ovale" ha detto il presidente dell’Anafe, Massimiliano Mancini, secondo cui "nonostante le dichiarazioni, non è stata fatta nemmeno una consultazione, che sarebbe stata utile principalmente al governo, per comprendere un settore del cui funzionamento dimostra di non avere idea". A suo avviso, la nuova tassazione comporterebbe dei rischi maggiori per la salute dei clienti che "sarebbero indotti ad acquistare i prodotti su internet, più economici, ma di dubbia provenienza e sicuramente più a rischio".

Francesca Mancuso

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