Ixodes Ricinus

Mentre negli Usa è sempre più alto l'allarme per la zecca della specie Amblyomma americanum, famosa per provocare delle reazioni allergiche alla carne, anche in Europa l'attenzione è alta per un'altra zecca killer, la Ixodes Ricinus, responsabile di una grave infezione, la Tick borne encephalitis (Tbe), la meningoencefalite.

La presenza del parassita in questo periodo dell'anno non è una novità, ma in questi mesi la sua diffusione è cresciuta rispetto agli anni precedenti. Stessa cosa sta accadendo con l'altra specie negli Stati Uniti dove lo scorso anno la zecca che rende vegetariani fu studiata dai ricercatori dell'Università della Virginia.

Ipotesi successivamente confermata da un altro studio. Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, oggi negli Usa la zecca è ancora più aggressiva e vorace, creando u ngran numero di nuovi soggetti allergici alla carne rossa. Persone che prima del morso della zecca non avevano mai avuto problemi di questo tipo. La cosa ancora più grave è che il morso che dà luogo al disturbo può essere stato subito anche diverse settimane prima, se non addirittura mesi, rendendo difficile fare il collegamento. "È un problema enorme qui", ha detto Erin McGintee, allergologo pediatrico e di New York, che ha diagnosticato oltre 70 casi.

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L'allarme dell'Ue. Intanto, dalle nostre parti le autorità europee hanno già mappato la presenza della zecca Ixodes Ricinus nel Vecchio Continente. Qui è possibile vedere le aree dove essa è maggiormente presente. Tuttavia, a causa della maggiore diffusione della Ixodes Ricinus di quest'anno, l'Ue ha deciso di estendere i controlli anche attraverso un monitoraggio dei casi di Tbe registrati in ospedale da parte dei singoli Stati membri.

Tre sono le varianti del virus. La più aggressiva si trova nell'Est Europa e in Russia, dove i casi gravi sono il 30-40% dei contagi. In Italia invece è presente la variante meno violenta.

La meningoencefalite è una malattia non facile da diagnosticare perché dà una sintomatologia simil-influenzale - spiega Fabrizio Pregliasco, ricercatore al Dipartimento di Scienze biomediche all'Università degli Studi di Milano -: una leggera febbre, mal di testa, dolori muscolari che compaiono a distanza di 7-14 giorni dal morso, cui può seguire una seconda fase con l'interessamento del sistema nervoso centrale e possibili danni permanenti o invalidanti. È una patologia che sta emergendo nell'evidenza dei numeri, ma è ancora sottostimata perché molti casi lievi non vengono registrati”.

Spiega l'esperto che nella seconda fase - che può arrivare anche dopo diverse settimane - la malattia si presenta con febbre molto elevata, cefalea, confusione mentale, dolore alla nuca o alla schiena, perdita di sensibilità e paralisi agli arti. Ma solo nell'1-2% dei casi provoca la morte.

Chi è Ixodes ricinus. Purtroppo per noi, la Ixodes ricinus è una specie autoctona di zecca che ha una vasta distribuzione geografica, dal Portogallo alla Russia e dal Nord Africa alla Scandinavia. L'ampia distribuzione geografica fa sì che questa specie di zecche possa sopravvivere a diverse condizioni ambientali. L'alto tasso di umidità è un requisito per la sopravvivenza: la zecca sopravvive solo dove l'umidità relativa nel micro-ambiente è superiore al 80%. Ixodes ricinus è quindi osservata principalmente in Europa nei boschi di latifoglie ma può essere trovata in una varietà di habitat. Oltre all'uomo, attacca anche gli animali, mammiferi, uccelli e rettili.

Francesca Mancuso

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