AAA 10.000 fumatori cercansi per maxi-studio finalizzato a prevenire il tumore al polmone

polmoni-fumatori

Un plotone di fumatori forti che si metta al servizio della ricerca: un nuovo importante maxi studio mirerà  a definire le metodiche migliori per lo screening polmonare e la diagnosi del tumore. Per questo si cercano volontari di età compresa tra i 55 e i 75 anni e con una storia di fumo di almeno 30 pacchetti all’anno o ex fumatori da un decennio.

Ogni anno in Italia 34mila pazienti (circa l’80% del totale dei casi) ricevono la diagnosi di tumore del polmone già in fase avanzata, quando cioè le possibilità di sopravvivenza sono davvero poche. Per cui, per essere in grado di anticipare la diagnosi in stadi in cui la malattia può essere affrontata con l’intervento chirurgico, l’Italia si è posta in prima linea – grazie anche al contributo dei medici di famiglia – all’interno di questo programma europeo che include altri 5 Paesi (Olanda, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna).

Nel complesso, con questo progetto si monitoreranno ben 24 mila persone attraverso le quali gli studiosi vorranno definire i metodi ottimali per lo screening polmonare, associando le tecniche più avanzate di TAC spirale a basso dosaggio (low-dose CT scan – LDCT) con i livelli di biomarcatori (attraverso un prelievo di sangue).

La costituzione della Rete Italiana di Screening Polmonare (RISP) è il primo passo perché la TAC spirale a basso dosaggio diventi una prassi consolidata su tutto il territorio, al pari della mammografia per la diagnosi precoce del tumore del senosottolinea Ugo Pastorino, Direttore della Chirurgia Toracica, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano. Abbiamo individuato 10 centri per avviare la rete, coordinati dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano, che includono IRCCS, ospedali e centri universitari, caratterizzati da elevati livelli di efficienza in campo oncologico, per offrire un servizio in 10 macro-aree territoriali. La rete dovrà garantire tutte le attività previste nel bando di finanziamento europeo, in particolare il reclutamento e la selezione dei candidati eleggibili attraverso una struttura centralizzata, la raccolta di tutti gli esami con TAC spirale a basso dosaggio in un unico data base e il controllo sistematico della qualità tecnologica e aderenza agli standard internazionali di ciascun centro reclutatore”.

Diversi studi, condotti negli Stati Uniti, in Europa e in Italia, hanno dimostrato che lo screening con TAC spirale a basse dosi nei forti fumatori può determinare una riduzione della mortalità per cancro polmonare compresa tra il 20% e il 39%.

Lo studio sarà avviato nella primavera del 2020, le persone che presentano una TAC negativa saranno divise in due gruppi: il 50% ripeterà il test dopo un anno e l’altra metà dopo 24 mesi. In questo modo e con i risultati di queste indagini, il numero di vite salvate potrà diventare davvero rilevante.

Se volete candidarvi, potete chiedere ulteriori informazioni al vostro medico di base.

Leggi anche:

Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
Hello Fish!

Preservare i nostri mari un passo alla volta, a partire dalla stagionalità del pesce

Coop

Mini-muffin al cioccolato serviti e cotti nella buccia di clementine

Coop

Natale Green, dal menù ai regali, dalle decorazioni alla tavola, la guida per le feste

Caffè Vergnano

Regali di Natale: un’idea personalizzata e green per la persona che ami

Seguici su Instagram
seguici su Facebook