Come mantenere più a lungo i benefici delle vacanze

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Ok, sono finite: le vacanze sono diventate “tempo passato”, almeno per 7 italiani su 10 (stando ai dati della Coldiretti). Ora, in agguato, c’è il rischio di trauma da rientro o quantomeno – per la maggior parte delle persone – il rapido ripristino di uno stato di stress e un veloce abbassamento del benessere che era stato raggiunto.

In altri termini, come ha dimostrato uno studio di qualche anno fa, già appena finite le ferie, chi è andato via e chi è restato in città si ritrovano velocemente con lo stesso livello di felicità (o infelicità).

E allora, per cominciare, ecco 3 consigli strategici che vale la pena di tenere a mente, per le prossime occasioni, se si vogliono mantenere i benefici più a lungo nel post-vacanze:

  1. programmare nell’anno più occasioni per “staccare” (anche di pochi giorni) piuttosto che un unico lungo periodo
  2. pianificare vacanze (anche quelle brevi) che includano “obbligatoriamente” momenti di relax, quiete, pace, riposo ed esplorazione, nutrimento della propria creatività personale
  3. prevedere – al rientro – un “cuscinetto” temporale di adeguamento tra ritmi vacanzieri e post vacanzieri.
benefici vacanze2

Intanto, però, cosa fare per scacciare il pericolo di ritrovarsi stressati e di cattivo umore, in una condizione di malessere e disagio e anche spossatezza e per trarre ancora vantaggio dai doni di luce, calore, natura e bellezza che l’estate ancora ci dona, ovunque noi siamo? Otto suggerimenti che si possono mettere in pratica da subito.

Organizzare i (futuri) giorni di riposo

Pensare al prossimo e più vicino, anche breve, periodo di riposo o ad una gita fuori porta da fare appena possibile, aiuta a sentirsi felici, ad affrontare il ritorno agli ordinari impegni quotidiani

Passeggiare nella natura

Sono oramai tantissimi gli studi che hanno certificato, senza ombra di dubbio, gli effetti positivi – per mente, corpo, emozioni e spirito – dello stare in mezzo alla natura, osservandone la bellezza e respirandola a pieni polmoni. Non è necessario andare in montagna o al mare o nei boschi (certo, se si può è preferibile): basterà anche il parco cittadino.

Approfittare del sole

Cercare di stare il più possibile all’aria aperta, esposti alla luce naturale, per ridurre lo stress – per mente e umore – del ritorno all’illuminazione artificiale. Se poi c’è il sole, tanto meglio: è una ulteriore scorta di buonumore e vitamina D, e non guasta.

Assicurarsi un sonno di qualità

Riposare è importante, consente al nostro corpo di rigenerarsi; inoltre, grazie ai sogni, rielaboriamo i nostri vissuti emozionali. Per un buon sonno: non andare a letto dopo mezzanotte, garantire un numero minimo di ore (almeno 7). In caso di insonnia, potrà aiutare – la sera – un bagno caldo o una tisana. Naturalmente no a computer, tablet o tv in camera da letto…

Mangiare sano e cruelty free

Portare maggiore attenzione alla qualità e provenienza di quello che mangiamo è importante perché ogni alimento contiene non solo componenti che possono farci bene (i nutrienti) o male (additivi, pesticidi eccetera) ma anche informazioni più “sottili”. Ovviamente è bene scegliere prodotti freschi, se possibile biologici o biodinamici, cruelty free, a km 0. Tanta verdura e frutta depurano il corpo e lo preparano al cambio di stagione; evitare alcol e fumo.

Decluttering strategico

Il ritorno (a casa e sul lavoro) dopo il periodo di assenza vacanziera ci consente di avere uno sguardo “nuovo” all’ambiente. Possiamo approfittarne per buttare via quello che non serve più, che è ridondante, vecchio, rotto, usato, brutto. E fare così un po’ di spazio: farà bene anche all’umore, oltre che alla vita.

Prendersi delle pause, sul lavoro

Ogni due ore, almeno 15 minuti di riposo in cui fare due passi per riattivare la circolare e far riposare gli occhi. Per staccare con la testa e tornare, un po’, a guardarsi intorno nel respiro del presente e nel cuore.

Riorganizzare in modo nuovo la propria routine settimanale

Introdurre gradualmente gli impegni, dando priorità a quelli più importanti; cominciare a prevedere momenti dedicati a sé (per nutrire le proprie emozioni e spirito) e, magari, anche all’impegno sociale (“partecipare”, fare del bene per la comunità e l’ambiente, seguendo da vicino i propri interessi e predisposizioni, fa sentire bene e utili e aumenta il proprio livello di felicità).

Anna Maria Cebrelli

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Laureata in Psicologia, love&life coach con orientamento spirituale-evolutivo, counselor in psichènergia, facilitatrice in deep democracy e con una formazione in naturopatia.
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