Perché l’empatia è molto più che mettersi nei panni dell’altro

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’empatia nella definizione da dizionario viene descritta come “la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato, prevalentemente senza ricorso alla comunicazione verbale.”

In effetti è così ma va specificato che percepire e comprendere le emozioni altrui non implica provarne di identiche, cosa che succede piuttosto nel cosiddetto contagio emotivo e che si può erroneamente dedurre quando si dice “mettersi nei panni dell’altro“.

L’empatico percepisce e comprende gli stati emotivi di un’altra persona, riesce a mettersi nei suoi panni, ma non ne viene contagiato. Se per esempio un amico è giù di morale, l’empatico lo sente e rilevandone la tristezza, cerca di confortare la persona offrendole supporto, senza per questo farsi assorbire dalla malinconia.

Cioè l’empatia ci aiuta a percepire i segnali emotivi di un’altra persona, segnali che trascendono le parole ma che, per esempio, possono essere trasmessi tramite gesti, espressioni facciali, posizioni e via dicendo. Percependoli, siamo in grado di sentirci più vicini a quella persona senza per questo provare le stesse identiche emozioni.

Ma perché è tanto importante essere empatici? Perché un mondo più empatico ha le premesse per essere un mondo più solidale, cosa di cui beneficeremmo tutti. Senza contare che spargendo solidarietà e reciproco supporto, le persone sarebbero anche meno propense alla violenza e più predisposte a un dialogo costruttivo, meno diffidenti le une verso le altre, più rispettose e comprensive, nonché aperte verso punti di vista diversi dal proprio. Certo, non basterà l’empatia a cambiare il mondo ma è un piccolo contributo che male di certo non fa!

Sebbene esistano persone più o meno empatiche di natura, esistono dei modi per migliorare l’empatia, che è una qualità che si può imparare, innanzitutto riconoscendo le proprie emozioni. Per esempio ascoltare gli altri con il cuore aperto evitando giudizi, essere onesti e sinceri per far sentire a proprio agio chi abbiamo davanti. Nessuno vorrebbe aprirsi con qualcuno che non parla francamente. Essere umani, compassionevoli, comprensivi capendo che tutti siamo diversi. Essere aperti a livello mentale evitando, per quanto possibile, i pregiudizi o cercando perlomeno di superarli. Essere disposti a mettere in discussione se stessi e la propria morale.

FONTI: Dailygood/Illustrazione di Laura De Rosa – mirabilinto.com

Ti potrebbe interessare anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook