Quando le persone prendono decisioni spontanee sono più felici

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Quando le persone prendono decisioni spontanee sono più felici. Lo ha dimostrato un sondaggio condotto da OnePoll per conto di Cub Cadet, che ha coinvolto 2.000 americani, sottoposti a una serie di domande riguardanti scelte quotidiane come prendere un caffè, provare un nuovo ristorante per il pranzo e così via.

Si è così constatato che l’americano medio agisce in modo spontaneo, nel prendere queste semplici decisioni, circa 18 volte al giorno e nel corso dell’anno in media 6.709 volte.

Lo studio ha inoltre dimostrato che le persone che si consideravano spontanee avevano anche maggiori probabilità di considerarsi persone felici, in una percentuale del 40% in più rispetto agli altri. E in una percentuale del 38% in più erano soddisfatti della propria vita.

In generale uno su sei degli intervistati si considerava una persona spontanea e di questi uno su tre ha dichiarato di sentirsi particolarmente felice subito dopo una decisione fulminea. Stessa cosa lo ha dichiarato il 72% di tutti gli intervistati.

Ma quali sono le decisioni spontanee più clamorose che gli americani coinvolti nel sondaggio hanno rivelato di aver preso nella propria vita? Si va dalla prenotazione di un volo last minute per l’Europa all’adozione di un cane, dal trasferimento in un altro paese al cambio improvviso di carriera.

Mentre tra le decisioni più frequenti, e a quanto pare anche più soddisfacenti, ci sono i viaggi last minute, fatti da oltre la metà degli intervistati con un buon 88% di essi che si è dichiarato più felice. Viaggi che mancano particolarmente a causa della pandemia, tant’è che sei americani su dieci hanno dichiarato di sentirsi reclusi e tre su quattro hanno rivelato che non appena possibile partiranno proprio per una nuova avventura.

Fra l’altro, il sondaggio ha evidenziato che spesso le decisioni spontanee che rendono le persone tendenzialmente più felici sarebbero proprio quelle che hanno a che fare con viaggi, attività ed esplorazioni all’aria aperta.

Quelle più ambite per il post-pandemia sono raggiungere un’attrazione turistica per il 34% degli intervistati, la pesca per il 33%, (purtroppo) la caccia per un altro 33%, l’escursionismo per il 29%, il campeggio per il 26%, 4 ruote per il 23%, uno sport per il 23%, la corsa per il 23%, il rafting per il 19%.

Insomma, tanto vale essere più spontanei!

FONTE: Cub Cadet

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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