Il Coronavirus potrebbe causare un’altra ‘epidemia’ che dobbiamo evitare: la depressione

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Il coronavirus può essere letale dal punto di vista fisico ma non solo, potrebbe infatti causare un notevole incremento delle depressioni, emergenza che non va sottovalutata.

Secondo quanto riportato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, in un articolo del Psychiatric Times, disturbi da stress e ansia possono trasformarsi in questo delicato momento in una vera e propria epidemia “parallela“. E uno studio di Samantha Brooks del King’s College di Londra, pubblicato su “The Lancet“, ha rilevato che la quarantena produce una serie di conseguenze negative sulla salute mentale, tra cui traumi, confusione e rabbia.

D’altra parte in un articolo pubblicato su “The Conversation” da psicologi clinici presso il Center for Social Connection Science dell’Università di Washington, si sottolinea che quando si tornerà alla normalità, potrebbero aumentare proprio il numero di depressioni.

Questo perché non tutte le persone sono in grado di affrontare un momento così incerto con equilibrio, specialmente se poco inclini a gestire lo stress. L’incertezza verso il futuro, incluso quello economico, può infatti destabilizzarci eccessivamente facendoci sentire vulnerabili. E scatenare anche eventuali ossessioni di contaminazione, compulsioni di pulizia e lavaggio.

Inoltre le conseguenze di questa pandemia possono compromettere ulteriormente la salute mentale delle persone che già soffrivano di ansia e depressione, peggiorando anche lo stato d’animo di chi ha perso i propri cari o il lavoro.

Insomma, il post-coronavirus potrebbe non essere tanto facile dal punto di vista emotivo scatenando tristezza, rabbia, afflizione, irritabilità, e di conseguenza problemi di sonno, fobie, panico, disturbi dell’umore.

Di fronte a questo rischio, adottare misure preventive diventa fondamentale ed è importante affidarsi, se necessario, a psicologi specializzati. Sia per imparare a gestire lo stress quotidiano, che per occuparsi di ogni sentimento facilitando la cura emotiva di se stessi.

Ecco perché, secondo gli psicologi, sarebbe importante che ogni città fornisse supporto psicologico a chiunque subisca una perdita da coronavirus, e non meno importanti sono le reti di supporto tra amici, familiari e professionisti per aiutarsi a vicenda sia ora che dopo.

FONTI: Psychiatric Times/The Lancet/The Conversation

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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