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Non lo avresti detto, ma questi sono i 3 grandi (e veri) segreti per vivere a lungo secondo gli studi scientifici

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Vivere bene e più a lungo è il sogno di tutti. Ma qual è l’elisir di lunga vita? Secondo la scienza basta mettere in pratica queste 3 cose (che probabilmente non ti aspetti)

Avere uno stile di vita sano, fare esercizio fisico costante e seguire un’alimentazione completa e bilanciata, certamente contribuiscono a una maggiore longevità. Oltre a una corretta alimentazione e allo sport, però, cos’altro si può fare per vivere più a lungo e meglio? Se sei alla ricerca del vero elisir di giovinezza, sappi che assumere integratori e simili “strategie” non sono la soluzione migliore.

E’ certo che sulla longevità la scienza moderna ha ancora molta strada da fare, prima di comprendere veramente tutti i fattori in gioco. Ad esempio, una ricerca pubblicata di recente sulla rivista scientifica Molecular Biology and Evolution riporta la scoperta di 2.000 nuovi geni risalenti a milioni di anni che sembrano essere collegati alla longevità umana. Quindi, il mistero della durata della vita è un puzzle davvero complesso.

Non mancano ricerche pertinenti su come estendere potenzialmente la durata della vita, e alcune sono piuttosto strane; uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology riporta che il viagra può allungare la vita per gli uomini che si stanno riprendendo da un infarto. Questi approcci non sono universali, ma fortunatamente ci sono alcuni segreti dimostrati scientificamente che fanno bene alla salute generale della persona e sono in grado di garantire una durata della vita più lunga. 

Resta sociale

Vi sono diverse prove scientifiche secondo le quali restare attivi socialmente, ossia uscire con altre persone, può aiutare a vivere più a lungo. Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology i ricercatori affermano che usare in modo sano un social network può aiutare le persone a vivere fino al 50% in più. Un altro studio pubblicato su Psychosomatic Medicine ha rivelato che mantenere solo quattro o più buoni amici può ridurre il rischio di morte prematura fino al 200%.

Più specificamente, un rapporto pubblicato su Aging Clinical and Experimental Research ha esaminato un gruppo di quasi 300 centenari che vivono in Nuova Zelanda. I ricercatori hanno concluso che mantenere una vita sociale attiva ed evitare le sigarette rientrano tra le due scelte di vita ricorrenti riportate dai partecipanti. Scegliere di non fumare e impegnarsi a mantenere rapporti sociali è il miglior investimento che si possa fare per invecchiare bene.

Ovviamente, rimanere social non significa divertirsi fino a tarda notte tutti i giorni e fare bisboccia tutte le sere, tra cocktail e discoteche. Un altro progetto di ricerca pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine ha scoperto che anche il volontariato è un ottimo modo per vivere più a lungo. Gli autori dello studio riferiscono che gli anziani che fanno volontariato, per circa due ore alla settimana, hanno significativamente meno probabilità di morire. Questi risultati mostrano che il volontariato tra gli anziani non solo rafforza il senso di comunità, ma arricchisce le vite rafforzando i legami con gli altri, aiutando le persone a sentire un senso di scopo e benessere, proteggendo dai sentimenti di solitudine, depressione e disperazione.

Spostati in un quartiere pedonale

La scelta del quartiere giusto può influire molto sulla qualità e sulla longevità della vita. Una ricerca ha analizzato un ampio set di dati di 145.000 anziani deceduti di recente che vivevano nello stato di Washington, e morti tra il 2011-2015 all’età di 75 anni o più. Hanno cercato specificamente eventuali somiglianze tra gli individui che hanno vissuto fino a 100 anni o più. Si è osservato che i Washingtoniani che avevano vissuto in piccole comunità e in quartieri più tranquilli avevano molte più probabilità di vedere il loro centesimo compleanno.

Mentre la durata della vita di ogni persona è fortemente influenzata dai suoi geni, gli autori dello studio affermano che vivere in una comunità piccola può rendere molto più facile il superamento di quelle “probabilità genetiche”.

Sii felice

Nessuno sta dicendo che sia facile, ma è stato dimostrato che mantenere un atteggiamento positivo fa miracoli per la salute generale e la longevità. Uno studio pubblicato su Age and Aging ha analizzato oltre 4.000 adulti di età superiore ai 60 anni prima di concludere che più un individuo anziano è felice, più è probabile che viva più a lungo. I risultati indicano che anche piccoli incrementi di felicità possono essere benefici per la longevità delle persone anziane.

Un altro progetto ha esaminato 70.000 donne nel corso di otto anni. Coloro che erano più ottimiste avevano molte meno probabilità di morire per cause tra cui infarto, ictus e cancro; più specificamente, avevano il 38% in meno di probabilità di morire per malattie cardiache e il 52% in meno di probabilità di morire per infezione rispetto alle donne più pessimiste. Un’ulteriore revisione di 35 studi precedenti pubblicati su Psychosomatic Medicine riporta anche che gli individui felici vivono in media il 18% in più rispetto ai loro coetanei più depressi.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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