Chi fa fatica ad alzarsi rende di più ed è più intelligente

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una pigrizia da bradipo vi tiene legati mani e piedi al letto? Una “voglia di faticare saltami addosso” che pratica una inspiegabile forza di gravità sotto le coperte? Complimenti, siete dei geni! Già perché pare che pigrizia e intelligenza siano direttamente proporzionali.

Chi ha difficoltà ad alzarsi al mattino, in pratica, sarebbe particolarmente dotato del ben dell’intelletto. Ma anche chi non ha minimamente intenzione di sacrificare un’ora di letto per andare a correre e chi, una volta uscito dall’ufficio, non vede l’ora di spaparanzarsi sul divano. Perché? Il motivo risiederebbe nel nostro cervello che sarebbe programmato per ridurre al minimo il consumo di energia.

A sostenerlo sono alcuni ricercatori dell’Università canadese Simon Fraser che, in uno studio pubblicato su Current Biology, hanno cercato di comprendere il meccanismo biologico che è alla base di questo tipo di pigrizia.

Per scoprirlo gli studiosi hanno chiesto ad alcuni volontari di indossare un esoscheletro robotico che, aumentando la resistenza al livello delle ginocchia, rendeva più faticoso camminare (qui il video). Hanno così scoperto che, dopo pochi minuti, i volontari hanno modificato il loro modo di camminare inconsapevolmente, abbassando il loro dispendio di energie. Il consumo energetico non è quindi solo una conseguenza dei nostri movimenti, ma è un fattore che condiziona mente e corpo.

Abbiamo scoperto che le persone cambiano facilmente il loro modo di camminare e la loro andatura, per risparmiare energiaspiega Max Donelan dell’università canadese. Ovviamente tutti noi preferiamo fare le cose nel più semplice possibile: scegliamo infatti la via più breve a piedi, o di sederci piuttosto che di stare in piedi. Con questo studio abbiamo capito la base fisiologica della nostra pigrizia, dimostrando che il sistema nervoso controlla l’uso di energia e ottimizza continuamente i nostri schemi di movimento, cercando sempre la soluzione meno faticosa possibile”.

Adeguare, dunque, il vostro dispendio di energia rapidamente e con tanta precisione? Tutto merito del vostro sistema nervoso, quindi. E di quella parte di voi estremamente intelligente tanto da essere un po’ pigri.

Ovvio, miei cari, che questa ricerca e la parola pigrizia non si riferiscono a un modo di vivere esclusivamente improntato sull’ozio quotidiano e costante. Essere pigri in determinati momenti e ascoltare cosa ha da dirci il nostro corpo può essere un toccasana e sinonimo, a quanto pare, di ingegno e saggezza. Ma lungi da noi dal professare la sedentarietà e la malavoglia! Quella è tutta un’altra storia.

Germana Carillo

LEGGI anche:

Sedentarietà, la malattia dei giorni nostri. Italia tra le 20 nazioni più “pigre”

Italiani troppo pigri e sedentari, amano il divano più dello sport

Inattività fisica più pericolosa dell’obesità: bisogna camminare almeno 20 minuti al giorno

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook