7 buone (e semplici) abitudini che alzano il tuo livello di felicità

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“Se sei felice, e tu lo sai, batti le mani”, suggerisce una nota canzoncina per grandi e piccini. Io, tu, noi, batteremmo le mani, proprio ora? Quale che sia la risposta è importante sottolineare, ricordare, che la felicità, quella vera, può essere nutrita da 7 buone abitudini quotidiane. Vediamo quali, per metterle subito in pratica (se già non lo facciamo).

Scegliere relazioni sane

Gli amici veri, gli affetti, le relazioni intime rappresentano una delle chiavi della nostra felicità: sono una fonte e un luogo di scambio di amore, nelle sue mille sfumature. Non solo, come ha confermato uno studio longitudinale condotto dal professor Waldinger dell’Harvard Medical School, relazioni felici influenzano in modo importante la nostra salute, il nostro benessere fisico ed emotivo. Scegliere con attenzione chi abbiamo, vogliamo, vicino è quindi fondamentale.

Tra dare e avere, scegliere il dare

Goethe scrisse: “Vuoi vivere felice? Viaggia con due borse, una per dare, l’altra per ricevere”. Francesco precisò che “limitare il dono in anticipo dicendo: arriverò fin lì, ma non oltre, significa non dare assolutamente nulla”. Franco Zeffirelli, nelle sue memorie, ricordò di aver visto, sul muro di una casupola dell’oasi di Gabès, la scritta “Un pain à partager ou elle s’envole”.Scoperto l’autore (“un ometto barbuto dagli occhi spiritati ma ridenti”), gli chiese chi fosse quella “lei” che sarebbe volata via se non si accettava di dividere il proprio pane con gli altri; l’uomo rispose: “la felicità”.

Perché queste citazioni? Perché a prima vista dare potrebbe sembrare impegnativo e in effetti così è, se si è chiusi in se stessi, accecati dai propri bisogni; ma quando si fa lo sforzo di andare oltre, di aprirsi alla vita e al naturale amore che fluisce, mettere gli interessi di tutti – i propri e quelli degli altri – al primo posto porta – in realtà – nuovo valore e ricchezza alla vita. Donare, impegnarsi in una causa, sostenere una iniziativa per il bene del territorio, delle persone, degli animali ci fa stare bene, sentire meglio, dà pienezza e contenuto alla nostra vita. Per gli eventuali scettici: lo conferma anche la scienza.

Integrità nelle proprie decisioni

Nella vita quotidiana e sul lavoro, l’integrità personale – il comportarsi in modo trasparente e corretto – è fonte di benessere e autostima: ascoltare il proprio cuore, fare la cosa giusta fa diventare la vita più semplice, fa sentire chiunque in pace. Chi agisce con integrità morale è benvoluto, viene percepito come “persona autentica” e beneficia del supporto sociale.

Non è tutto: agire con integrità può aiutare i single ad attrarre l’anima gemella e, chi è già in una relazione sentimentale, a mantenere un legame profondo con il partner (una delle più importanti qualità ricercate nell’“anima gemella”, infatti, è l’onestà).

Praticare la “presenza”

Un atteggiamento “mindfulness” – di “presenza” e consapevolezza, nel qui ed ora – fa la differenza nella felicità e in un atteggiamento positivo e costruttivo.

La capacità di riportarsi in una centratura interiore – che richiede ovviamente un po’ di pratica di meditazione o mindfulness – consente di riconoscere e accettare i propri sentimenti e pensieri senza esserne “travolti”, guardandoli per trarre informazioni nuove su di sé. La “presenza” dona libertà e una più ampia e serena prospettiva su quanto succede.

Scegliere i contenuti e le informazioni

La maggior parte delle notizie che i mass media diffondono parla di guerre, omicidi, difficoltà, crisi economiche e via discorrendo. Molto di quello che ci circonda riflette una visione negativa, suggerisce temi che sollecitano la paura, la chiusura, la diffidenza quando non l’odio, l’astio, la rivalità, la competizione, la divisione in posizioni partigiane di qua o di là.

Pur mantenendo un collegamento con l’attualità, perché non c’è dubbio che sia importante anche sapere quel che succede (essere informati – e cercare di farlo anche al di là delle fonti mainstream – consente di fare scelte più libere e consapevoli), porre un limite consapevole ai contenuti informativi negativi a cui ci si espone è importante.

Le persone felici restano positive perché effettuano un controllo su ciò che “lasciano entrare” (sui social media, guardando la tv, leggendo i giornali e nelle interazioni con le persone) e, al tempo stesso, non si lasciano contaminare da sentimenti di odio, rivalsa, paura. Un ottimo antidoto, poi, è rivolgersi alle storie positive, diffondere le storie e le cose belle che sempre succedono in tutto il mondo: la bellezza dell’amore e della Natura, che si può ritrovare sempre, intorno a noi, è fonte di guarigione e ispirazione.

Esercitare la pazienza

La pazienza è la virtù dei forti. È la saggezza del sapere che ogni cosa ha un suo tempo di manifestazione, che la fretta è solo della nostra mente. Evidentemente non a caso il saggio Confucio affermò che “la pazienza è potere: con il tempo e la pazienza, ogni foglia di gelso diventa seta”.

E alla fine, quando il risultato finalmente si palesa, quando l’obiettivo prefissato viene raggiunto, la soddisfazione dei “pazienti” risulta maggiore delle persone “impazienti”. In più, chi ha pazienza sperimenta meno depressione ed emozioni negative; riesce a fronteggiare meglio anche le situazioni stressanti, impegnative; è capace di provare più gratitudine, connessione con gli altri e sperimenta un maggior senso di abbondanza.

Orientarsi sulla gioia

Se la felicità è un’emozione, la gioia autentica è una qualità dell’anima: è uno stato di bellezza e armonia e piacere che sgorga quando si scelgono comportamenti guidati dal cuore.

Uno studio condotto dall’Università di Kyoto ha dimostrato che quando si pratica gratitudine, compassione, perdono o gentilezza si attivano processi che vanno a modificare, persino nel volume, una particolare regione del nostro cervello, il precuneo. Più informazioni “amorevoli” arrivano a questa parte del cervello, più si riesce a provare benessere, gioia e ad agire di conseguenza: e voilà, ecco innescata una bella spirale positiva.

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Anna Maria Cebrelli

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