sans forgetica font memoria

Arriva il primo font della memoria: Sans Forgetica è il primo carattere di scrittura creato apposta per aiutarci a memorizzare quello che scriviamo e leggiamo. Opera di un gruppo di ricerca della RMIT University (Melbourne, Australia), è nato da una collaborazione tra psicologi e specialisti del design tipografico. É disponibile gratuitamente e compatibile sia con i sistemi operativi PC che Mac.

Il font è oggettivamente più “difficile da leggere” ma questo, secondo i ricercatori, costringe il cervello ad impegnarsi di più, favorendo contemporaneamente anche la memorizzazione. E nulla è stato fatto a caso, ma seguendo una precisa teoria scientifica.

La progettazione è avvenuta infatti utilizzando un principio di apprendimento chiamato ‘difficoltà desiderabile’, con la quale al processo di apprendimento viene aggiunto un ostacolo che ci impone di impegnarci al massimo, portando a una migliore memorizzazione a seguito di un’elaborazione cognitiva più profonda.

D’altronde è più probabile ricordare qualcosa che si è dedotto da soli attraverso un’elaborazione personale che nozioni “calate dall’alto”. Se il cervello si sforza di più sarà più semplice poi che l’informazione venga immagazzinata. E non esistono smemorati, come confermato da un recente studio olandese: bisogna solo allenarsi.

Ma certo è sempre una questione di equilibrio. Se il concetto è troppo lontano dalle nostre informazioni di base, così come se il font usato è troppo distante da quello a cui siamo abituati, il cervello non riesce ad elaborare e l’informazione non viene mantenuta.

“Sans Forgetica si trova in una posizione favorevole in cui è stata aggiunto un ostacolo sufficiente a creare la memorizzazione spiega a questo proposito Stephen Banham, coautore del lavoro, che ribadisce l’entusiasmo di aver creato una sinergia tra design e psicologia.

Il font, in particolare, è stato creato con diversi “gradi di distinzione”, che sovvertono molti dei principi progettuali normalmente associati alla tipografia convenzionale e costringono i lettori a soffermarsi più a lungo su ciascuna parola, dando al cervello più tempo per impegnarsi in un’elaborazione cognitiva più profonda.

E questo migliora la conservazione delle informazioni. Circa 400 studenti universitari australiani hanno infatti partecipato a un laboratorio e a un esperimento online condotto dai ricercatori, dove sono stati testati i caratteri con una gamma di ostacoli, per determinare quale ha portato alla migliore memorizzazione. Tra questi ha vinto proprio Sans Forgetica.

In un mondo che tende a semplificare rischiando spesso di banalizzare e di rendere tutto troppo “a portata di mano” forse è necessario riflettere, fermarsi, e avere qualche difficoltà in più per ottenere risultati duraturi.

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Il font è disponibile gratuitamente a questo link.

Roberta De Carolis

Foto: RMIT University

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