vita-coppia

La vita di ogni coppia è inevitabilmente fatta di alti e bassi, di momenti di conflitto e di armonia; quello che fa la differenza è il modo in cui si affrontano le difficoltà: se si traducono in spunti costruttivi, un'occasione per chiarirsi, affrontare insieme, definire nuove modalità di “reciproco incontro” la coppia cresce, approfondisce il proprio legame e ne accresce la qualità.

La coppia salda, matura, non evita i conflitti ma sa affrontarli e superarli senza che nessuno dei due partner debba “patirne”, venga calpestato o ignorato. Va da sé che aiuta una buona comunicazione, fatta di rispetto per l'altro e per sé nonché di rispetto reciproco (entrambi autentici, naturalmente).Tre "trucchi" per realizzarla:

  1. primo, ognuno deve affrontare e accettare la sua parte, inevitabile, di responsabilità.
  2. Secondo, le discussioni devono restare fermi sul “problema”, a livello pratico;
  3. terzo, non bisogna spostarsi mai – nel confronto - su altri piani, personali e o allargati (quella volta io, quella volta tu; non sei mai così, sei sempre cosà; i tuoi amici qui, i tuoi genitori là e via discorrendo).

E poi, secondo lo psicologo americano John Gottman, una coppia sana e felice sa mettere in atto sette strategie:

1) Costruire un proprio “menu della tenerezza”

L'abitudine e il dare per scontata la presenza del/della partner fa perdere, spesso, di vista i dettagli. La conseguenza è che si comincia a perdere un contatto profondo. È importante mantenere sempre aperti, sulla persona che amiamo, curiosità, attenzione e ascolto; saperla guardare sempre con occhi nuovi: questo crea uno spazio nel nostro cuore e al tempo stesso fa sentire l'altro/a nel nostro cuore.

2) Coltivare la stima reciproca

Per una buona, sana e soddisfacente vita di coppia, la stima reciproca è fondamentale. Se ci sono amarezze, irrisolti o azioni che la minano, bisogna lavorarci su. Oppure pensarci: qual è il senso di condurre una vita affettiva con qualcuno che non si stima?

3) Ogni giorno, avvicinarsi

Il focus è sulle piccole attenzioni quotidiane, sulle condivisioni. Stare insieme significa anche “fare cose insieme”. Fare, felicemente, cose insieme rinforza l'essere coppia. Non serve una “full immersion” ogni tanto: certo, male non fa ma la struttura, la trama della relazione si costruisce giorno per giorno. Magari con piccoli, intimi, rituali: il caffè sorseggiato con calma insieme. Il programma tv guardato e commentato, insieme.

avvicinarsi

4) Lasciarsi influenzare dal/dalla partner

Ascoltare, davvero, anche il punto di vista di chi amiamo. Anche se sembra irragionevole, provare a farlo nostro. Ovviamente è un comportamento che deve essere reciproco e aiuta a superare le differenze, normali, di focus e attenzione e modo di reagire ai problemi che – di fatto – ci sono tra uomini e donne, o tra prospettive individuali più “sintetiche, olistiche” e altre più “logiche, analitiche”.

5) Mettersi nei panni dell'altro

Anche questa strategia richiede reciprocità, sul medio e lungo periodo. Fatta questa premessa, “calzare le scarpe” della persona che si ama, sforzarsi in una comprensione profonda, approfondisce il legame, aiuta ad avvicinarsi e fa sentire il proprio sostegno. E rende, entrambi, più disponibili ai compromessi, più capaci di accogliere i difetti propri e dell'altro.

6) Affrontare i problemi-macigno

Ci sono situazioni o problemi che possono rappresentare delle vere minacce alla vita di coppia, al di là dell'amore. Se uno vuole dei figli e l'altro no, ad esempio. Se uno vuole andare a trasferirsi in America e l'altro no. In questi casi bisogna darsi tempo, senza cercare subito una soluzione o una decisione definitiva: perché le cose possano emergere, perché se ne possa parlare, insieme. Parlarne, di nuovo, è il “segreto”: raccontando le proprie motivazioni, il proprio vissuto con rispetto per sè. Ascoltando l'altro con rispetto per le sue posizioni. Questo non significa ovviamente che le cose si risolveranno magicamente: all'inizio potrà essere destabilizzante, smuovere paure anche più grandi. Il guadagno è nella chiarezza, nella sincerità reciproca: se l'approccio è costruttivo, entrambi e la qualità della relazione di coppia ne guadagneranno, qualunque sia il risultato finale (inclusa una eventuale separazione delle strade, se non si è trovato un accordo o non si riesce a convivere con la situazione).

7) Camminare nella stessa direzione

camminare

Come ricorda il Piccolo Principe, amare è “guardare nella stessa direzione”. Non si tratta di avere le stesse idee, di fare tutte le cose insieme ma di condividere la stessa visione, di avere una qualche e chiara progettualità di coppia. E conta anche il tempo passato, da soli. Un tempo per la coppia: da includere nel planning settimanale, con dettagli quotidiani ed “eventi speciali”. Perché oltre alla direzione non bisogna scordarsi della cura, della relazione.

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Anna Maria Cebrelli

Illustrazioni di Nidhi Chamani

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