Attrattologia: 7 consigli per trasformare i tuoi sogni in realtà

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Dal "Grande gioco attrattivo del Nautilus", 7 modi per preparare il terreno personale all'abbondanza e alla realizzazione dei propri obiettivi e desideri.

Da quando è uscito il libro The Secret, una decina di anni fa, “attrarre” è diventato un verbo particolarmente usato specialmente nell'accezione di richiamare a sé ricchezza, potere, l'uomo o la donna o la casa dei desideri, e via discorrendo. Cambia mentalità e otterrai quel che vuoi è il messaggio di fondo: non che questo concetto non contenga anche elementi di verità ma, di fatto, modificare l'approccio non è così banale e, in secondo luogo, è più importante che arrivi nella nostra vita quello che realmente serve alla nostra evoluzione personale, su tutti i piani (obiettivamente, non sempre è ciò che il nostro ego desidera).

 Vero è, però, che in ogni caso perché le cose possano succedere serve il giusto terreno, una sorta di risonanza costruttiva: l'“attrattologia” diventa così una mappa per ritornare in contatto con il proprio bambino interiore, per sviluppare le capacità “magiche” che servono per sintonizzarsi sulla “frequenza del ricevere” e per sviluppare il proprio potere creativo.

Ma come farlo, come preparare un ambiente interiore adeguato? Ecco 7 modi possibili, estratti dal Grande Gioco Attrattivo del Nautilus (una specie di gioco dell'oca per realizzare i propri obiettivi, creato da Elena Pirrera e descritto nel libro “Attrattologia - Come attrarre ricchezza ed essere felici”, di Anima Edizioni).

1) Donare gioia agli altri 

Secondo la legge della Reciprocità, quel che si dà (prima o poi) lo si riceve. I nativi americani conoscevano bene questa regola: la loro cultura era incentrata infatti sul rispetto di ogni forma vivente, animale e vegetale, ma anche del regno minerale. Tutto è collegato e tutto proviene da Madre Terra. Dare e ricevere rappresentano due aspetti di un continuum, per questo quando si riesce a donare incondizionatamente, con amore, si attivano maggiori possibilità di ricevere quel che è giusto e buono per noi.

2) Onorare la bellezza

Il mondo è davvero pieno di bellezza, di doni che si realizzano, successi che si manifestano. Li possiamo vedere tutto intorno a noi: nella natura, nei piccoli particolari di un oggetto magari. Oppure nella vita di altre persone: riconoscere e lasciare andare l'invidia che si prova, cercando di utilizzare quel successo come stimolo e insegnamento è un buon modo, costruttivo, per arricchirsi anche dell'esperienza altrui.

3) Sincronizzarsi

Non si tratta di fare le cose nello stesso momento rispetto a qualcun altro ma – piuttosto – di osservare quanto ci circonda in modo diverso, consapevoli che tutto, intorno a noi, può “parlarci”, può riguardarci. Oppure, per dirla in modo diverso, nulla ci succede per caso. Se ritroviamo questa capacità, riusciremo a comprendere che un ostacolo magari ci è stato propizio: un ritardo ci ha consentito di conoscere una persona, ad esempio. Oppure lo slogan di un cartellone pubblicitario ci può dare un'indicazione su come raggiungere il nostro obiettivo. Affascinante e così reale, quando si comincia ad alzare le proprie antenne!

4) Essere grati

Abbiamo decine e decine di ragioni per essere grati, sempre. Anche nei momenti che percepiamo come più bui. Allenarsi alla gratitudine per quello che abbiamo, per quello che vediamo, per le persone che incontriamo, per le occasioni di crescita che la vita ci pone davanti ci permette di vedere, onorare e prendere il meglio di tutto. E ci prepara ad incontrare altro.

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5) Condividere è meglio

Il pensiero è come un'onda che si spande nel campo di energia; si ingrandisce ogni volta che incontra onde simili con cui può risuonare: inizia una danza insieme, che rafforza, nutre, dà nuovi spunti e suggerimenti. Quando si condivide, con generosità e attenzione, le possibilità si moltiplicano. A tutto tondo.

6) La potenza del perdono

Il perdono ha un potere davvero magico: riduce il dispiacere, abbassa il dolore. Elimina la rabbia che rode il fegato, la vita, tutta l'anima. Per questo, arrivare a sentire il perdono nel cuore, lavorare per integrare le esperienze e accoglierle, come dono piacevole o come utile e fertile letame (quando si tratta di eventi faticosi), è fondamentale. Andare a riprendere grumi di rancore dispersi nel tempo passato e scioglierli sarà benefico per l'anima, lo spirito e predispone per nuovi inizi costruttivi, per realizzazioni prima impossibili.

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7) Fare spazio al nuovo

Perché nuovi aspetti, obiettivi, realizzazioni, incontri, situazioni, occasioni possano entrare nella propria vita bisogna far spazio. In un armadio, ad un certo punto, pure spingendo e spingendo, non ci potrà entrare più nulla (e tutto sarà comunque stropicciato, inutilizzabile). Serve, quindi, spazio. Serve quel vuoto creato dal lasciare andare tutto ciò che è vecchio e inutile o comunque è passato. Si può cominciare da un cassetto, da un armadio: buttando (o regalando) quello che è superfluo. E poi si può, volendo, passare anche ad altri ambiti della vita. Senza rabbia, con dolcezza, accogliendo che alcune “cose” non servono più, che ci si può concedere o che si vuole altro.

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Anna Maria Cebrelli