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Settimana lavorativa di 4 giorni, potrebbe diventare realtà anche nel Regno Unito

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Dopo la Spagna, anche il Regno Unito sembra propendere per la settimana lavorativa corta, ovvero di 4 giorni. Secondo un nuovo sondaggio, quasi un quinto delle aziende sarebbero orientate a fare questa scelta post pandemia.

Meno di un mese fa vi avevamo parlato della decisione della Spagna di lanciare un progetto pilota che prevedeva di accorciare la settimana lavorativa a 4 giorni. Un’iniziativa facoltativa ed è aperta a tutte le aziende che vorranno partecipare, nata a causa della pandemia che ha aumentato i casi di burnout sul lavoro.

Leggi anche: La Spagna sperimenta la settimana lavorativa di 4 giorni contro il burnout aumentato dal Covid19

Ora, alla stessa conclusione, è arrivato anche il Regno Unito dove, quasi un quinto delle aziende, sta valutando la possibilità di organizzare una settimana lavorativa di quattro giorni dopo la pandemia.

A dirlo un nuovo sondaggio di Be The Business, un’organizzazione no profit che aiuta le aziende britanniche a migliorare le proprie prestazioni. L’indagine ha rilevato che il 17% delle aziende in UK (quasi un quinto) sta valutando di passare a una settimana lavorativa più breve, con la speranza che tale stratagemma possa aumentare la produttività.

Concretamente, secondo le proiezioni, sarebbero circa 3 milioni i dipendenti che trarrebbero vantaggio dalla novità che consente alle aziende di essere più flessibili con molti vantaggi per i lavoratori ma anche per le aziende stesse dato che, è dimostrato da diverse indagini, una settimana più corta assicura un’efficienza maggiore sul piano lavorativo.

Alla fine del 2020, il think tank Autonomy ha pubblicato un rapporto che mostrava come una settimana lavorativa di quattro giorni sarebbe stata non solo fattibile ma anche utile alla maggior parte delle aziende che impiegano più di 50 lavoratori. In quell’occasione si era esortato il governo a indagare sui modi per implementare la settimana lavorativa corta nel Regno Unito, a partire dal settore pubblico.

Nel Regno Unito, già il 5% delle piccole e medie imprese ha proposto ai propri dipendenti  una settimana ridotta.

Will Stronge, Direttore della ricerca presso Autonomy, ha dichiarato:

“Tutte le prove dimostrano che passare a una settimana di quattro giorni è vantaggioso sia per i datori di lavoro che per i lavoratori – ed è per questo che stiamo assistendo a un aumento dell’adozione in tutti i settori. Il modo migliore per creare un mondo del lavoro migliore dopo il Covid è affrontare il modo in cui lavoriamo. Scegliere una settimana lavorativa di quattro giorni porterebbe enormi benefici alla salute mentale dei lavoratori, che alimenta direttamente le prestazioni aziendali”

Lo stesso Stronge in un tweet scrive:

“Oltre 1 milione di aziende britanniche e 3 milioni di dipendenti potrebbero passare a una settimana di quattro giorni nel prossimo futuro. Quasi 300.000 piccole e medie imprese britanniche e oltre 840.000 dipendenti lavorano già una settimana di quattro giorni”

L’idea è appoggiata anche da alcuni politici tra cui il deputato laburista, Peter Dowd, che ha dichiarato:

“Se il governo è seriamente intenzionato a far salire di livello questo paese, allora dovrebbe considerare la settimana di quattro giorni in quanto rappresenta una delle migliori opportunità per condividere il lavoro in modo più equo in tutta l’economia. Sono favorevole all’introduzione della settimana di quattro giorni in quanto tutte le prove dimostrano che aumenterebbe il benessere, migliorerebbe la produttività e darebbe ai lavoratori britannici un equilibrio molto migliore tra vita professionale e vita privata”.

Fonti: Be The Business / Autonomy 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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