I 6 motivi che rendono sostenibile la tua pausa al distributore automatico

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Quando siete in ufficio o fuori casa, vi capiterà di fermarvi per un caffè o per acquistare bevande e snack ad un distributore automatico. Ad un primo sguardo si potrebbe pensare che questa sia una soluzione poco sostenibile e sana ma in realtà non è così e vi spieghiamo il perché.

Il settore del vending, così si chiama il comparto delle aziende che fabbricano e gestiscono i distributori automatici, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni: ne sono un esempio i distributori che, sempre più spesso, mettono a disposizione prodotti sostenibili ed ecocompatibili, cercando di ottimizzare l’energia utilizzata per il loro funzionamento e offrendo la possibilità di riciclare correttamente i rifiuti prodotti.

Premesso che la sicurezza alimentare e l’igiene, importanti sempre e ancora di più in questo periodo, vengono garantiti per legge, vi sono diversi motivi per cui possiamo fare tranquillamente una pausa ad un distributore automatico, servendoci dei prodotti che offre.

Ve ne presentiamo alcuni.

I distributori: sempre più green e attenti al risparmio energetico

I distributori e le macchinette di ultima generazione sono sempre più green e orientati al risparmio energetico. Proprio come i più moderni elettrodomestici, anche questi dispositivi, nonostante rimangano in funzione sempre (24 h su 24), possono essere impostati in modalità di risparmio energetico.

Cosa significa concretamente? In pratica il distributore, nella fascia selezionata, si spegne o comunque riduce di molto l’energia utilizzata per le sue attività, salvo riattivarsi all’orario programmato.

Funzioni come queste consentono un risparmio energetico davvero elevato: fino al 50% di energia nel caso di distributori  delle bevande calde, dunque di caffè, cappuccini, cioccolate, ecc. e tra il 10% e il 15% per i distributori del freddo, ovvero quelli che devono garantire una certa temperatura per la corretta conservazione dei prodotti.

I prodotti: biologici, equosolidali e con packaging riciclato

Per quanto riguarda i prodotti delle macchinette, l’offerta alimentare sta piano piano ampliando. il caffè, in tutte le sue varianti (macchiato, cappuccino, moccaccino ecc) rappresenta ancora il prodotto più venduto insieme alle bevande fredde (acqua minerale, bibite, succhi di frutta) e agli snack dolci e salati.

Accanto ai prodotti tradizionali, trovano sempre più spazio prodotti biologici a quelli solidali, dagli snack a km0 a quelli che non contengono determinati ingredienti, pensati ad esempio per chi è allergico al latte o è celiaco.

Sempre più richiesta, ad esempio, è la frutta secca che ha visto un incremento delle vendite nei distributori del 12,8%, uno snack sano che si conferma sempre più apprezzato dai consumatori.

Vi è anche una maggiore attenzione verso il packaging dei prodotti che sta diventando più eco-friendly. Qualche esempio? Confezioni degli snack 100% riciclabili, capsule del caffè compostabili e bottiglie d’acqua e bibite in rPET, ovvero in plastica riciclata.

Raccolta differenziata e riciclo del monouso 

Il settore della distribuzione automatica sta diffondendo un sistema di raccolta dei rifiuti che inizia a differenziare correttamente già a partire dalla macchinetta. È quindi il cliente stesso che dà il via al processo che porterà i materiali scartati ad essere completamente riciclati e riutilizzati.

Possiamo fare l’esempio di un bicchierino di caffè, così come della paletta che viene utilizzata per girarlo. Questi oggetti iniziano il loro percorso verso il riciclo subito, a partire dal cestino in cui vengono gettati. A fianco al distributore automatico, infatti, viene posizionato uno speciale contenitore il cui coperchio presenta fori grandi quanto il diametro dei bicchieri e della grandezza delle palette.

Tubi rigidi presenti all’interno favoriscono il corretto posizionamento dei bicchieri che vengono impilati uno sull’altro, in modo da ottimizzare lo spazio e diminuire di oltre il 150% il volume della raccolta.

Bicchieri e palette già utilizzati, poi, grazie al progetto RiVending, promosso da Confida in collaborazione con Corepla e Unionplast, vengono riciclati per creare nuovi prodotti in modo da azzerare i rifiuti. Il polistirolo compatto con cui sono realizzati, dopo essere stato lavato e igienizzato, viene ridotto in scaglie o granuli di plastica che saranno poi nuovamente utili a creare bicchieri o palette.

Una parte della plastica raccolta fino ad oggi dal progetto RiVending, tra l’altro, è servita anche ad un nobile progetto: grazie al riciclo dei materiali sono state realizzate 3000 ciotole donate poi ai canili di tutta Italia.

La tecnologia che aiuta le scelte del consumatore

Le vending machine di nuova generazione, attraverso l’uso della tecnologia digitale e degli schermi touch permettono di offrire un prodotto personalizzato. Mixando infatti gli ingredienti di base (come ad esempio: caffè, latte, cacao, topping e granelle) si può comporre la propria bevanda a piacimento.

Inoltre la nuove tecnologie dei distributori automatici offrono anche altri vantaggi per i consumatori. Grazie agli schermi touch e a specifiche App, ad esempio, i clienti possono facilmente reperire una serie di informazioni utili sui prodotti venduti.

Il vending di qualità certificato TQS Vending

In quanto punti di erogazione di alimenti e bevande anche i distributori automatici rispettano tutte le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza alimentare, il cosiddetto sistema dell’HACCP, che ha come fine quello di tutelare e salvaguardare la salute del consumatore finale.

Il settore del vending però, grazie collaborazione tra la sua associazione di categoria CONFIDA e l’ente certificatore CSQA, ha fatto un passo in avanti dando vita alla certificazione TQS Vending (www.tqs-vending.it) che richiede agli operatori del settore requisiti e standard qualitativi superiori a quelli di legge e il controllo dell’igiene, della manutenzione e sanificazione della macchina, della corretta etichettatura alimentare, controlli microbiologici sui prodotti freschi, intervento entro 8 ore lavorative in caso di fermo della macchina e molti altri.

I mezzi di trasporto sono ecologici e seguono percorsi ottimizzati

I distributori automatici vanno costantemente riforniti di prodotti, e anche questo ha un certo impatto ambientale. C’è da dire però che, sempre più spesso, sia l’installazione che il rifornimento di distributori e macchinette vengono fatti utilizzando furgoni ecosostenibili.

Parliamo di mezzi di trasporto elettrici, ibridi, a GPL o a metano che assicurano un tipo di mobilità più green.

Si utilizzano anche software che ottimizzano i percorsi dei furgoni, evitando ad esempio il traffico, in modo da ridurre sprechi di carburante e tagliare il più possibile le emissioni.

Considerando tutto questo, non ci resta che vivere la nostra #pausasostenibile, che è tale anche al distributore automatico!

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