Packaging ecosostenibile: ecco il sistema per correggere gli errori di stampa sulle confezioni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Avete sbagliato a stampare l’etichetta? La normativa europea è cambiata e il logo sull’etichetta delle confezioni dei prodotti necessita di una correzione? Niente Paura! Grazie al nuovo sistema italiano, brevettato dalla Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI), è ora possibile correggere e riutilizzare qualsiasi tipo di materiale stampato, con un risparmio di tempi, costi, materiali, stoccaggio e macero, e naturalmente con un grande beneficio per l‘ambiente.

Grazie a questa invenzione infatti, molte aziende del nostro Paese si sono adeguate alle nuove normative europee, correggendo i loro prodotti senza sprechi. Un esempio?

Da circa un anno, il marchio europeo Dop (che identifica la Denominazione d’origine protetta di un prodotto) si è colorato di rosso per risultare più chiaro e immediato all’occhio del consumatore e le aziende hanno dovuto modificare i colori di tutte le etichette. In teoria avrebbero dovuto buttare tutto e ristampare le etichette daccapo e invece, con l’invenzione italiana, i colori sono stati modificati dopo la stampa, con estrema precisione.

Sono più di 100 i prodotti italiani Dop interessati dal cambiamento, in vigore dal 1° maggio 2010 – ha spiegato Gian Carlo Arici, titolare di Rotoprint e inventore del brevetto-. L’Unione Europea ha disposto il restyling del logo, prima giallo-blu, per evitare confusione con il marchio Igp (Indicazione geografica protetta) che ha gli stessi colori. Dopo un anno, si rivolgono a noi ancora tante aziende che sono alle prese con la gestione dei vecchi imballaggi dal bollino sbagliato: un problema con grandi ricadute economiche e ambientali. Noi, però, possiamo dare un nuovo aspetto e una nuova vita a materiali altrimenti destinati alla discarica. Allungare il ciclo di vita degli imballaggi –ha continuato Arici- porta alle aziende un risparmio significativo. Non sono costrette a produrre nuovo materiale ed evitano i costi di stoccaggio e di smaltimento in discarica. Inutile dire che questo ha effetti positivi anche sull’ambiente”.

Qualche esempio? Date un’occhiata qui

Verdiana Amorosi

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook