Macelli senza lavoratori: le aziende della carne non trovano canadesi disposti a uccidere animali

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AAA cercansi macellai canadesi. In Nord America, in pochi vogliono accettare questo tipo di impiego. Nonostante la crisi e la mancanza di lavoro generale, gli impianti di produzione di carne segnalano una carenza di lavoratori canadesi.

In molti casi, si ricorre a manodopera straniera da impiegare nei mattatoi. Di recente, il Canadian Meat Council ha fatto sapere che ai macelli mancano circa 1.000 lavoratori. Le aziende della carne di fatto non riescono a trovare canadesi disposti a uccidere vitelli e maiali e a tagliarne le carni nelle industrie che si occupano di questa lavorazione.

Per il ministro federale per l’occupazione MaryAnn Mihychuk, con decine di migliaia di licenziamenti soprattutto in Alberta, avrebbe senso assumere lavoratori della zona.

“Nella presente situazione, dove stiamo assistendo a questi periodi di congiuntura difficile, è una circostanza molto particolare quella di aver dovuto ricorrere a lavoratori temporanei stranieri per occupare le posizioni scoperte” ha detto “Il nostro obiettivo è quello di fornire maggiori finanziamenti ai canadesi per ottenere le competenze necessarie e per aiutare le aziende a reclutare i canadesi”.

Alcune imprese del settore hanno confermato che, nonostante la crisi economica, non riescano a trovare canadesi disposti a lavorare nei macelli e nelle industrie della lavorazione delle carni.

Ray Price, presidente di Sunterra Group, ha detto la sua azienda che si occupa di maiali, ha bisogno di almeno 20 lavoratori ma potrebbe anche assumerne più di 25, se solo riuscisse a trovarle.

La soluzione? Il ministero del lavoro sta pensando di trovare lavoratori di altro genere. La soluzione, se così si può definire, potrebbe essere l’impiego dei rifugiati che stanno arrivando in Canada e che potrebbero coprire i posti vacanti.

Alcune industrie stanno già cercando i rifugiati siriani appena arrivati in Canada. Ma non sarà una cosa semplice visto che le persone di religione islamica non mangiano la carne di maiale, e probabilmente non vorranno neanche averla tra le mani. Tra l’altro, nel loro caso, la macellazione dovrebbe seguire un vero e proprio rituale con tanto di regole.

Nessuno vuole sporcarsi le mani di sangue, almeno in Canada. Che sia una questione puramente economica o nel paese si sta sviluppando una forte sensibilità su questo tema?

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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