#DecretoRistori: aiuti pari a 5,4 miliardi di euro. Conte: “Contributi sul conto corrente da metà novembre”

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Arrivano i nuovi indennizzi per le categorie penalizzate dal nuovo DPCM, che ha inasprito le misure di contenimento per limitare i contagi. Le ha appena rese note il premie Conte nel corso di una conferenza stampa, insieme al Ministro dell’economia Roberto Gualtieri e col Ministro Patuanelli.

Oggi i Ministri hanno incontrato virtualmente le associazioni di categoria che rienteranno nel cosiddetto “Decreto Ristori”. Nel pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che ha coperture economiche certe, come ha ribadito Conte:

“Il decreto Ristoro è un decreto che ho firmato all’una di notte, solo quando con i ministri Gualtieri e Patuanelli eravamo sicuri che le risorse c’erano. I contributi arriveranno direttamente nel conto corrente con bonifico dell’Agenzia delle entrate e arriveranno già a metà novembre a chi aveva aderito alla prima edizione del contributo a fondo perduto, agli altri successivamente”.

Ecco di che si tratta e chi potrà richiederlo. Le categorie a cui sono destinati i nuovi aiuti previsti dal Decreto Ristori sono i lavori stagionali del turismo ma anche bar, ristoranti, palestre, piscine e i lavoratori dello spettacolo, penalizzati dalla chiusura di teatri, cinema e sale concerto.

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“Le scelte del Governo non sono indiscriminate, non abbiamo chiuso attività che non consideravamo non importanti. Non ci sono lavoratori di serie A e di serie B. Per evitare che la curva risalga dobbiamo ridurre le occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubnblici, evitare gli assembramenti e diradare le situazioni di contatto non necessarie e alleggerire i tracciamenti. Non possiamo illuderci che con una curva in salita le persone vadano in palestra, al ristorante, senza timori. Con queste misure speriamo di affrontare il mese di dicembre con serenità, senza avere un sistema sanitario allo stremo. Dobbiamo scongiurare un nuovo lockdown generalizzato” ha detto Conte.

“Si parla di 5,4 miliardi di aiuti, previsti dal decreto caratterizzato da semplicità, velocità ed efficacia” ha aggiunto Gualtieri.

Le misure del Decreto Ristori

Una delle principali è il rinnovo del contributo a fondo perduto, ma con una maggiorazione. Esso sarà erogato automaticamente senza ripresentare le domande alle 300mila aziende che lo avevano avuto in precedenza, di conseguenza

“entro la metà di novembre arriveranno tutti i bonifici da parte dell’Agenzia delle entrate” ha detto Conte.

Tali aziende avranno il 150%, il 200% e in alcuni casi anche il 400% in più rispetto ai contributi erogati in precedenza in base alle fasce di appartenenza e dove si è intervenuti con una chisura totale. Il contributo a fondo perduto andrà anche a coloro che invece non lo hanno mai richiesto, e che invece portertà ai bonifici entro la metà di dicembre. L’importo ricevuto col decreto rilancio verrà dunque raddoppiato.

Ai ristoranti verrà applicato il coefficente del 200% rispetto ai precedenti importi ricevuti ad aprile, mentre ai bar andrà il 150% in più.

Ci sono 6 nuove settimane di cassa integrazione, le esenzioni della seconda rata Imu, in sacdenza del 16 dicembre, la sospensione dei versamenti contributivi per il mese di novembre, un contributo per i lavoratori del turismo e della cultura di 1000 euro.

Il video della conferenza stampa

Indennità Covid-19

Intanto nei giorni scorsi, l’Inps ha attivato il servizio per la presentazione delle domande del prececente bonus, rivolto ad alcune di queste categorie e in particolare:

  • stagionali o lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati di vendita a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000 euro;
  • lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000 euro;
  • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Questa misura di sostegno però era stata introdotta ad agosto dal decreto-legge 104/2020, e prevede l’erogazione di una indennità onnicomprensiva pari a mille euro.

“Coloro che hanno già beneficiato di indennità Covid-19 e che rientrano nelle suddette categorie di lavoratori, anche a seguito di riesame con esito positivo, non devono presentare domanda per l’indennità onnicomprensiva, in quanto quest’ultima verrà erogata direttamente dall’INPS” si legge nel comunicato ufficiale dell’Istituto.

Tali categorie di lavoratori possono richiedere l’Indennità Covid-19 dalla pagina dedicata dell’Inps

Per leggere il testo del decreto del 24 ottobre clicca qui

Fonti di riferimento: Governo

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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