organic_pack

Alcuni studenti dell’Istituto Europeo di Design hanno ideato dei nuovi contenitori per alimenti adatti ad essere impiegati sia per la cottura degli stessi che per il consumo dei pasti. Si tratta di contenitori e stoviglie usa-e-getta ideali per il take-away che non verranno però abbandonati tra i rifiuti indifferenziati, ma che potranno essere riciclati, essendo principalmente costituiti da carta, allumino e materiali compostabili. Il progetto, che prende il nome diOrganic Pack, promette di rivoluzionare il nostro rapporto con la pausa pranzo.

Il desiderio di consumare pasti fuori casa all’insegna della sostenibilità e del cibo di qualità si fa sempre più frequente in coloro che normalmente non si trovano tra le mura domestiche al momento del pranzo o della cena. In casi simili, l’ideale sarebbe assicurarsi di portare con sé ogni giorno delle pietanze preparate in precedenza, preferibilmente all’interno di contenitori riutilizzabili o riciclabili. Non tutti però hanno la possibilità di poter riscaldare il proprio pasto sul luogo di lavoro e spesso tale mancanza spinge ad orientarsi verso il consumo di un pranzo tanto veloce quanto ripetitivo e costoso, seduti al bancone del primo locale che si riesce ad adocchiare in preda alla fame.

Grazie ai nuovi contenitori per alimenti nati dalle menti di Matteo Vilardo, Luke Hornung e Caterina Gobbi, ognuno di noi potrebbe presto trovarsi a scegliere tra tre diverse soluzioni per consumare i propri pasti fuori casa, a seconda delle proprie esigenze, optando per uno o più dei tre diversi prodotti costituiti da materiali interamente riciclati e riciclabili al 100%.

Sotto & Sopra è un esempio di pack in grado di contenere un pasto monoporzione, che potrà essere riscaldato su piani cottura di diverso tipo (a gas, elettrici, in vetro o ceramica) e che si trasformerà facilmente in piatto da portata. I materiali che lo compongono, esclusivamente carta e alluminio, possono essere facilmente separati per essere destinati alla raccolta differenziata.

Heat & Eat Pack contiene una monoporzione riscaldabile ovunque ci si trovi, grazie ad una reazione termica che ha luogo nello stesso contenitore dopo averne premuto il coperchio. Ciò che lo differenzia da prodotti simili già in commercio è il fatto di essere costituito solamente da alluminio, da gettare nell’apposito cassonetto, e da “paper pulp”, materiale biodegradabile destinato al cestino dell’umido.

Pop Up Pan è invece una confezione che comprende dei contenitori in alluminio pieghevoli facilmente trasportabili ed utilizzabili al bisogno come padelle per la cottura. Anch’esse sono naturalmente riciclabili e realizzate tenendo in stretta considerazione l’intero ciclo di vita del prodotto, dal suo assemblaggio al suo smaltimento.

Il loro eventuale utilizzo dovrebbe essere, a nostro parere, coerentemente inserito all’interno di un ciclo di buone pratiche da trasformare in abitudini quotidiane. L’impiego di contenitori usa-e-getta, anche se riciclabili, dovrebbe essere affiancato dall’utilizzo di posate riutilizzabili, di unbicchiere pieghevole da portare sempre con sé, di una borraccia da riempire direttamente con la buonissima ed economica acqua del rubinetto e da tovagliette e tovaglioli in stoffa vecchio stile. Si tratterebbe della maniera migliore per trasformarsi in prima persona in un esempio di ecosostenibilità da seguire e da imitare.

Marta Albè

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