Coronavirus: da British Airways ad Air Canada, tutte le compagnie che hanno sospeso i voli da e per la Cina per evitare il contagio

La British Airways sospende tutti i voli da per la Cina per via dell’epidemia causata dal  coronavirus, con effetto immediato. Secondo gli ultimi dati della Commissione sanitaria nazionale di Pechino, i casi di contagio a livello nazionale sono arrivati a 6.078, sale a 132 il numero dei morti.

Il coronavirus di Wuhan (2019-nCoV) fa tremare e la compagnia britannica British Airways ha deciso di cancellare tutti i voli da e per la Cina, per prevenire la diffusione del contagio. La BA ogni giorno vola per Shangai e Pechino dall’aeroporto di Heathrow, a Londra.

“Ci scusiamo con i nostri clienti per il disagio, ma la sicurezza di passeggeri ed equipaggio è la nostra priorità”, ha detto un portavoce della compagnia.

Stesso effetto anche per l’indonesiana Lion Air che sospenderà i voli dalla Cina a partire dal primo febbraio, così come la coreana Seoul Air. Nei giorni scorsi, United Airlines, Air Canada e Cathay Pacific Airways, avevano cancellato alcuni voli per la Cina. Anche tre compagnie birmane Myanmar National Airlines, Air KBZ e Myanmar Airways International, hanno annunciato che fermeranno i collegamenti dal primo febbraio.

Per adesso nessuno stop invece per Air France, che ha 10 voli settimanali per Pechino e 13 per Shanghai, così come per la tedesca Lufthansa e la svedese Sas, che vola su Pechino e Shanghai una volta a settimana. Ricordiamo che Alitalia non opera direttamente voli sulla Cina.

Anche in Italia, c’è un rafforzamento della sorveglianza negli aeroporti. Il Ministero ha precisato che “è stato deciso di convogliare verso l’aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino. E si sta procedendo per estendere la stessa misura agli altri aeroporti italiani e consentire l’atterraggio dei voli dalla Cina solo a Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Nello scalo romano, oltre al canale di controllo sanitario già attivo, sono stati istallati altri 4 scanner termici posizionati direttamente ai gate di arrivo che saranno operativi nelle prossime 48 ore”.

Non solo stop per le compagnie aeree, anche le fabbriche della Toyota in Cina rimarranno chiuse fino al 9 febbraio e la catena Starbucks  ha abbassato le saracinesche in più della metà dei suoi 4.300 negozi in Cina a seguito della diffusione del coronavirus. E nei giorni scorsi anche McDonald’s aveva annunciato una decisione simile.

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Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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