Il giudice federale ordina a Trump di dare ai nativi americani i fondi per l’emergenza coronavirus

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Il giudice ha ordinato all’amministrazione Trump di dare alle tribù indigene i fondi di soccorso che gli spettano in merito all’emergenza Covid-19. Da mesi si parla di 679milioni di dollari da distribuire tra tutte le comunità indigene che vivono nello stato americano e che, con basse difese immunitarie, poca assistenza e carenza di ospedali idonei, stanno morendo per colpa del coronavirus. E leader indigeni parlano già di sterminio.

Fondi che però alle tribù non sono mai stati stanziati. Adesso un giudice federale ha ordinato al segretario al Tesoro Steven Mnuchin di distribuire gli aiuti di emergenza alle tribù di nativi americani e ha rimproverato l’agenzia statale di aver causato “danni irreparabili” con i suoi ritardi.

“Il persistente ritardo di fronte a un’eccezionale crisi della salute pubblica non è più accettabile”, ha dichiarato il giudice distrettuale americano Amit Mehta, che ha dato tempo a Mnuchin fino a mercoledì per erogare i fondi.

Abbiamo parlato tante volte del dramma che stanno vivendo i nativi. Soli, abbandonati dallo Stato, non possono spostarsi per lavorare e per assicurarsi sostentamento. Un grido d’allarme che rimasto più e più volte inascoltato dal presidente Trump. Ma adesso finalmente le cose potrebbero cambiare. Lo stesso giudice federale si dice disgustato di tanto disinteresse nei confronti delle tribù, visto che avrebbero dovuto ricevere la loro parte del CARES Act mesi fa, quando altri americani hanno ricevuto i fondi il resto degli americani. “Sono passati 80 giorni, un tempo abbastanza lungo per la ricezione dei fondi di emergenza”, chiosa il giudice.

Il denaro è necessario, poiché la Navajo Nation ha visto il più grande picco nei casi di Covid19. Ma non solo, l’assistenza sanitaria e l’accesso all’acqua potabile rimangono un limite per molte tribù. A causa dei ritardi nei pagamenti, secondo Navajo Nation President, la nazione non è stata in grado di sviluppare adeguati piani di risposta e protezione al virus, come l’indennità di rischio per dipendenti e servizi igienico-sanitari di edifici e aziende sulla più grande riserva del paese.

“È vergognoso che debba essere un giudice a costringere il Ministero del Tesoro a fare il loro lavoro”, ha dichiarato Rep Haaland, un democratico del New Mexico.

Gran parte del ritardo è attribuito, secondo i nativi, all’incompetenza del Dipartimento del Tesoro nel trattare con le tribù. “L’amministrazione Trump ha escogitato una scusa dopo l’altra per il suo ritardo infondato. Ma ora che la Corte ha soppesato in modo inequivocabile, non ci possono essere più scuse “, ha detto Udall in una dichiarazione.

Fonti: The Hill/Indianz/

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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