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Non stirare più, con questi trucchi puoi sbarazzarti facilmente delle pieghe (e salvare il Pianeta)

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Camicie, in primis!, ma anche pantaloni, magliette, magliettine e lenzuola (c’è chi poi è stoico e aggiunge anche l’impensabile). L’atto dello stirare è quanto di più eroico si possa fare, l’attività oltre la quale c’è solo il processo di beatitudine e santificazione. Ma una mossa che, volenti o nolenti, in qualche modo, va fatta. C’è una maniera per eliminare le pieghe dai nostri indumenti senza ricorrere al ferro da stiro? Certo, e anche più di uno. 

Se insomma hai deciso di smettere di stirare o di utilizzare il meno possibile asse e ferro, cosa fare però quando gli abiti sono davvero molto stropicciati?

Leggi anche: 10 cose che puoi evitare di stirare

Tutto parte da come li stendi! Il nocciolo della questione è una corretta asciugatura. Quando è steso, il bucato è quasi automaticamente privo di pieghe. Tuttavia, questo funziona solo se il bucato esce dalla lavatrice ancora umido e per fare ciò è sufficiente abbassare la centrifuga. Ciò vale se non usi una asciugatrice. Se ne hai una, invece, attenzione a come la utilizzi.

Se NON ha un’asciugatrice

  • riduci i giri della centrifuga: forse i tuoi capi dopo il lavaggio risultano molto stropicciati perché stai utilizzando la centrifuga al massimo
  • estrai il bucato dalla lavatrice appena termina il ciclo
  • scuoti i panni energicamente prima di stenderli
  • risvoltai capi prima di stenderli: anche questo aiuta le fibre a distendersi
  • stendi a regola d’arte: magari non usare le mollette laddove è possibile, oppure posizionale in maniera tale che non stringano troppo i vestiti e che non lascino segni. Appendi sulle grucce maglioni (ma attenzione a non deformarli), camicie e abitini 
  • puoi anche stendere gli abiti in bagno: il vapore e il calore che si formano aiutano a distendere le pieghe dei vestiti
  • una volta asciutti piega i panni più o meno subito 
  • per rendere asciugamani e tessuti di spugna più morbidi senza stirarli, può aiutare arrotolarli e premerli su una superficie piana (l’asse da stiro, oppure il letto o la superficie superiore della lavatrice)
  • spruzzino con acqua: prova a sconfiggere le pieghe con uno spruzzino in cui avrai versato un po’ d’acqua tiepida. Poi stendi il capo vicino a un termosifone (ovviamente solo se è già acceso, non accenderlo apposta…) in modo che il vapore possa contribuire a eliminare le pieghe 

Se hai un’asciugatrice

  • anche in questo caso usa una centrifuga bassa
  • suddividi i capi per tipo di tessuto: asciuga carichi che richiedano lo stesso tempo e la stessa temperatura di asciugatura (per esempio, le fibre leggere asciugano prima di quelle pesanti). Se asciugate carichi misti (lenzuola con asciugamani), conviene prendere i pezzi più leggeri quando sono asciutti per evitare che asciughino troppo e facciano pieghe
  • non asciugare troppo gli indumenti: evita che i capi diventino secchi
  • toglili subito dall’asciugatrice e piegali
  • in extremis, in alternativa al ferro da stiro che consuma comunque di più, puoi rimettere i panni nell’asciugatrice e far partire il programma refresh e torneranno senza pieghe
  • altra soluzione è il ghiaccio: se hai notato che su una maglietta o su una camicia si è formata una piega che sembra impossibile da eliminare, inserisci di nuovo il capo in asciugatrice con un cubetto di ghiaccio. In questo modo si formerà del vapore che ammorbidirà la piega

Se questi metodi non bastano per non usare il ferro da stiro, almeno utilizzalo al minimo e riduci ciò che c’è da stirare! Evita almeno di stirare lenzuola (basta piegarle riporle ordinatamente nell’armadio. Leggi anche: Come piegare il lenzuolo con gli angoli. Prendono una prima piega e si stendono una volta messe sul letto), la biancheria intima e gli strofinacci! Quanto alle camicie, beh qui si apre un dibattito… ma considera magari l’idea di stirare solo collo e polsini, specie in inverno, quando le indossi sotto giacca o maglione.

Anche per quanto riguarda stirare, allora, vale la solita regola: riduci e riordina con metodo!

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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