©G.Miranda/FUNAI/Survival

Le tribù incontattate del Perù, sempre più minacciate, rischiano di scomparire per sempre

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Dovrebbero essere tra le popolazioni più salvaguardate al mondo, invece sono sempre più minacciate. Da circa 30 anni, diverse organizzazioni del Perù chiedono al governo la creazione di riserve indigene per tutelare i popoli incontattati, che hanno scelto di vivere in pace e di non avere contatti con il resto della società.

Nonostante lo Stato peruviano abbia riconosciuto ufficialmente l’esistenza della maggior parte di questi popoli, non ha ancora ancora riconosciuto i territori né si è adoperato per garantirne l’integrità fisica e socioculturale, messa ancora più a rischio a causa della pandemia.

Per questa serie di gravi inadempienze l’Organización Regional de los Pueblos Indígenas del Oriente (ORPIO) ha presentato un’istanza alla Commissione Interamericana per i Diritti Umani per chiedere un intervento immediato a protezione di sei territori abitati da tribù incontattate.

Sei riserve in attesa di essere riconosciute da decenni 

Le sei riserve indigene del Perù in attesa di riconoscimento sono: Yavarí-Tapiche (Dipartimento di Loreto), Kakataibo (Ucayali), Yavarí Mirim (Loreto), Sierra del Divisor Occidental (Loreto e Ucayali), Napo-Tigre (Loreto) and Atacuari (Loreto).

Tra le richieste avanzate dall’ORPIO rientrano innanzitutto il completamento della creazione delle sei riserve e l’adozione di misure necessarie per garantire la tutela della salute dei popoli incontattati, alla luce del dilagare del contagi di Covid-19 e dell’invasione delle loro aree da parte di individui esterni.

“Durante la pandemia di Covid-19, il governo peruviano non solo non ha intrapreso alcuna azione per proteggere le vite dei popoli incontattati ma, al contrario, ha autorizzato il rilascio di concessioni per il taglio del legno e lo sfruttamento di idrocarburi” scrive l’organizzazione peruviana nel documento. “Se non si agirà con urgenza, questi popoli potrebbero essere spazzati via. In Perù ci sono più di venti popoli incontattati che rischiano l’estinzione, specialmente durante una pandemia che ha colpito soprattutto i gruppi più vulnerabili.”

Il governo peruviano ha perso fin troppo tempo, esponendo le tribù inconttatate a numerosi rischi.

“Nessun procedimento legale volto a proteggere con urgenza il diritto alla vita dovrebbe richiedere così tanto tempo. Le azioni del governo peruviano sono illegali, immorali e genocide” sottolinea Teresa Martínez, ricercatrice di Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. “L’unica spiegazione possibile sono il desiderio di profitto e la mancanza della volontà politica di istituire definitivamente queste riserve e di proteggere le vite delle tribù incontattate, i popoli più vulnerabili al mondo.”

Gli indigeni del Perù, minacciati dalle lobby del petrolio, del gas e dai narcotrafficanti, non possono più aspettare i rinvii e le lungaggini burocratiche del governo peruviano. Il rischio estinzione delle comunità indigene è dietro l’angolo.

Fonte: ORPIO/Survival/Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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