11 anni fa L’Aquila tremava: a mezzanotte accendiamo una luce alla finestra in ricordo delle vittime di allora (e di oggi)

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Sono trascorsi esattamente 11 anni dal sisma dell’Aquila e in ricordo delle 309 vittime di quella terribile tragedia, alla mezzanotte tra il 5 e il 6 aprile, che anche allora coincideva con la domenica delle Palme e l’inizio della settimana pasquale, si svolgerà una commemorazione insolita. Niente fiaccolata come lo scorso anno, ma una celebrazione a distanza di sicurezza con una luce, quella del cellulare o una candela, accesa sul balcone o alla finestra di tutti gli italiani, cittadini e sindaci.

La dolorosa coincidenza con l’emergenza in corso ha spinto infatti il sindaco Pierluigi Biondi a coinvolgere non solo l’Abruzzo ma tutta l’Italia in questa commemorazione, per ricordare le vittime di quella terribile notte, ma anche per rivolgere un pensiero alle vittime del contagio attuale, anch’esse scomparse nella solitudine, senza il conforto dei familiari. Un dolore che gli aquilani purtroppo conoscono bene.

Sarà quindi una celebrazione diversa dal passato, come ha specificato il sindaco su facebook:

“Sarà una celebrazione molto diversa dal passato. Non ci saranno fiaccolate ma solo le luci che sindaci e cittadini accenderanno la notte tra il 5 e il 6 aprile, dai municipi e dalle case, in ricordo delle 309 vittime del terremoto che undici anni fa colpì L’Aquila e 56 Comuni del cratere”.

L’Anci e il presidente Antonio Decaro hanno deciso di accogliere l’appello di Biondi invitando, a loro volta, sindaci e cittadini ad accendere una luce.

Per l’occasione, in Piazza Duomo, verrà accesa una fiaccola simbolica alle 23:30 dove si riuniranno il sindaco Pierluigi Biondi, il prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco e il primo cittadino Francesco Di Paolo di Barisciano, che su facebook ha ricordato la tragedia di 11 anni fa:

“E’ anche una domenica particolare perché per uno strano destino 11 anni fa era la Domenica delle palme e nessuno immaginava che ci aspettava una notte di terrore e dolore. Al di là della fede personale di ognuno penso che abbiamo dato molto, abbiamo reagito con forza e sono sicuro che riusciremo ad uscire da questo incubo ancora più forti e determinati… Vi ricordo infine di accendere una luce questa notte sul balcone e/o alla finestra in ricordo delle vittime del terremoto e dei deceduti a causa del coronavirus.”

Un modo per ricordare chi, in quel triste 2009, morì nella solitudine, proprio come purtroppo sta accadendo oggi a causa dell’emergenza coronavirus.

Uniamoci anche noi accendendo una luce a mezzanotte.

FONTI: Facebook

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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