La storia del muro di Berlino in 12 foto

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Oggi è una ricorrenza storica per Berlino e per il resto del mondo. Sono ormai 30 anni che, una rivoluzione pacifica, ha portato alla caduta del muro, confine che per 28 anni divise la città in una zona Est e in una Ovest.

Ricordiamo che la parte Est di Berlino apparteneva alla DDR, (Repubblica Democratica Tedesca) schierata con l’Unione Sovietica mentre la parte Ovest della città alla Germania Ovest filo Occidentale, liberale e democratica. Tale divisione era stata stabilita dalla conferenza di Jalta sul finire della Seconda guerra mondiale.

Dato che le tensioni tra Unione Sovietica e Occidente si facevano sempre più forti e che tanti cittadini fuggivano in massa dalla parte Est di Berlino verso l’Ovest in cui si viveva meglio, fu eretto questo muro che divenne poi un vero e proprio simbolo della guerra fredda.

Ma forse, meglio di tante parole, riescono le immagini a raccontare cosa accadde davvero all’epoca e la gioia di quel lontano 9 novembre 1989, quando finalmente il muro di Berlino cadde!

Costruzione del muro

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Nonostante l’allora presidente della Germania Est, Walter Ulbricht, avesse pubblicamente affermato nel giugno 1961: “nessuno ha intenzione di costruire un muro”, pochi mesi dopo, ad agosto, un gruppo di operai inizio a posizionare il filo spinato che anticipava proprio la realizzazione del muro.

Il passaggio ad Ovest

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La vita nella parte Ovest del muro offriva più libertà e condizioni di vita migliori è per questo che tanti cercavano di lasciare la parte Est della città cercando di scavalcare il filo spinato quando ancora non era stato costruito il vero e proprio muro. La foto immortala uno dei primi a scappare, Conrad Schumann un soldato di 19 anni della DDR fotografato proprio nel momento in cui, il 15 agosto 1961, saltava il filo spinato entrando nel territorio di Berlino Ovest. Lo scatto fece il giro del mondo e ancora oggi una statua in Brunnenstraße ricorda il suo leggendario salto.

Le caratteristiche del muro

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Il muro si estendeva per 155 chilometri: 43 dividevano la parte Ovest da quella Est di Berlino, i restanti 122 separavano invece la parte occidentale di Berlino dal resto della Repubblica Democratica Tedesca. Probabilmente la parte più famosa del muro è quella che confinava con uno dei simboli indiscussi di Berlino, la Porta di Brandeburgo.

La difesa del muro

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Il confine del muro era sempre sorvegliato dai soldati della DDR che presidiavano 302 torrette di avvistamento e che erano autorizzati a sparare a chiunque tentasse di oltrepassare il confine. Centinaia di persone morirono così, nella speranza di raggiungere la più fiorente zona Ovest di Berlino. In questa foto, risalente al 1971, un uomo viene catturato dai soldati (che gli hanno precedentemente sparato) e trascinato nuovamente ad Est.

Punti di passaggio

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Naturalmente esistevano dei punti di passaggio nel muro ma non potevano essere attraversati dai cittadini comuni. Il più noto era Checkpoint Charlie, per stranieri e diplomatici occidentali.

La visita al muro di Martin Luter King

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Tanti personaggi noti visitarono il muro e si batterono per la sua demolizione. Tra questi Martin Luther King, il noto attivista per i diritti degli afroamericani che visitò Berlino nel 1964 e che, secondo il Time, riuscì a raggiungere Berlino Est (nonostante le autorità americane non fossero d’accordo), mostrando la sua carta di credito.

La visita di Ronald Reagan

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Negli anni ’80 e precisamente il 12 giugno 1987 anche Ronald Reagan, allora presidente degli Stati Uniti, visitò il muro e di fronte alla Porta di Brandeburgo pronunciò un famoso discorso in cui chiese a Michail Gorbaciov, segretario generale del Partito comunista dell’Unione Sovietica di “buttare giù questo muro”.

Un insolito funerale

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Gli abitanti di Berlino ovest, a differenza di chi stava ad est, potevano avvicinarsi al muro e questo generava anche situazioni paradossali come quella che vedete in foto. Lo scatto risale al 1963 e ritrae il funerale di un uomo deceduto a Berlino Est, dall’altra parte del muro il fratello su una scala assiste alla cerimonia. I parenti scelsero appositamente di celebrare la funzione non lontano dal muro in modo che i parenti dall’altro lato potessero assistervi.

Il concerto di Bruce Springsteen a Berlino Est

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Era il 19 luglio 1988 quando Bruce Springsteen tenne un concerto nel parco di Weißensee a Berlino est, a pochi chilometri dal muro. In quell’occasione il noto musicista americano dichiarò: “volevo dirvi che non sono qui per criticare un governo, ma per suonare un po’ di rock’n’roll per i berlinesi dell’Est nella speranza che un giorno ogni barriera sarà demolita”.

9 novembre 1989

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Finalmente il 9 novembre 1989 il muro crollò, non nel senso letterale del termine ovviamente. Un’enorme folla di persone in maniera pacifica si posizionò nelle vicinanze dei checkpoint del muro. Alle 23 30 Harald Jäger, tenente colonnello della guardia di frontiera, prese la storica decisione di aprire i varchi! Migliaia di persone passarono libere da una parte all’altra in un clima di grande festa. Un momento storico davvero emozionante!

Apertura del muro

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Nei giorni successivi non vi erano più controlli agli accessi e alcuni soldati della DDR iniziarono a staccare pezzi di muro. La piazza della Porta di Brandeburgo fu completamente riaperta  il 22 dicembre ma solo nel novembre 1990 il muro venne completamente abbattuto.

East side gallery

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Il pezzo più lungo del muro rimasto in piedi divenne, nel 1990, una galleria d’arte a cielo aperto. Si tratta della East Side Gallery che ospita i graffiti di 102 artisti.

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Francesca Biagioli

Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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