Il coronavirus potrebbe segnare la fine degli orinatoi da uomo

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Stop agli orinatoi da uomo? Il coronavirus potrebbe cambiare anche questa “tradizione”, mandandola in pensione. Stop dunque alla pipì veloce degli uomini, che dovranno adeguarsi a quanto fanno le donne. E c’è chi dice che, per questo, il futuro siano i bagni pubblici sempre misti.

In un’intervista al Sunday Times, l’amministratore delegato del British Toilet Association, Raymond Martin, spiega come ha suggerito alle aziende del Regno Unito di modificare le pratiche igieniche, che vanno ben al di là delle “semplici” introduzioni di sedili a chiusura automatica, sistemi di scarico a pedale e nuovi distributori di sapone: il cambiamento principale saranno i bagni tutti uguali, non divisi per genere e singoli, ma con entrate e uscite separate.

“Il modo in cui va il mondo, i soliti bagni pubblici stanno diventando un ricordo del passato – sostiene Martin – […] I bagni hanno un enorme effetto commerciale su un’area, ecco perché sono una delle prime cose che pianifichi in qualsiasi nuovo centro commerciale […] Ridefinirli costerà un sacco di soldi, ma se vogliamo tornare a vivere, socializzare, andare in parchi e spiagge, il governo deve intervenire”.

Tale rivoluzione nel design dei servizi igienici potrebbe significare la fine degli orinatoi che hanno permesso agli uomini di essere così rapidi in bagno rispetto alle donne, costrette a fare la fila per bagni singoli e spesso in numero molto limitato.

coronavirus bagni misti

©ankudi/Shutterstock

Ma anche lo stop ad iniziative come quella partita in Australia nel 2015 che ha visto l’istallazione di orinatoi pubblici per uomini all’aperto (come se solo gli uomini avessero a volte un desiderio impellente di orinare).

Piccola grande rivoluzione, che potrebbe però aggiungere un tassello anche ad un importante cambiamento di mentalità. Infatti i bagni misti implicano anche i fasciatoi a disposizione di chiunque, uomini compresi. Che forse ora potrebbero essere incoraggiati a cambiare il loro bimbo fuori di casa. Su questo c’erano state già alcune iniziative, ma cambiamento così radicale potrebbe modificare la mentalità.

Tempi simili, pari riservatezza e fasciatoi bimbi per tutti: che il coronavirus dia un contributo anche alla parità di genere?

Fonti di riferimento: Sunday Times

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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