Sting dedica una toccante canzone all’Italia: “Mi manca il mio Paese preferito”, “So quanto state soffrendo”

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In questi giorni difficili per l’Italia diversi artisti di fama internazionale hanno voluto esprimere la loro solidarietà al Bel Paese, messo in ginocchio dalla pandemia di Covid-19. Dal mondo della musica sono arrivati messaggi di vicinanza da band come i Pearl Jam, gli U2 e proprio ieri si è aggiunto il cantante Sting, che ha girato un video molto toccante per omaggiare anche lui l’Italia, a cui è particolarmente legato.

Il filmato è stato inviato al giornalista e produttore Pascal Vicedomini che l’ha condiviso su Facebook.

“Salve a tutti, miei amici italiani. Sono in Inghilterra, per ora libero dal virus ma come voi sto a casa per tenere la mia famiglia e i miei amici al sicuro. So quanto l’Italia ha sofferto e continua a soffrire.”

–  inizia così il messaggio dell’artista –

“Guardo le notizie ogni giorno e mi rendo conto che quanto è successo in Italia adesso sta accadendo in tutto il mondo. Mi mancate tutti. Mi manca il mio paese preferito. Mi manca la mia bella casa in Toscana.
Sono sicuro che in questo momento terribile molti di voi si sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla delle persone care che ci mancano, di chi non può tornare a casa e così lasci al tuo tavolo una sedia vuota per ricordarli”,

prosegue.

Dopo le parole cariche di affetto per il nostro Paese, l’ex cantante dei Police intona “The Empty Chair”, accompagnato dalla sua chitarra.

Si tratta di una canzone uscita scritta nel 2016  insieme a Josh Ralph e divenuta parte della colonna sonora del docufilm “Jim: The James Foley Story”, che racconta la storia del giornalista ucciso dall’Isis. Nel 2017 il brano ha ottenuto anche la candidatura agli Oscar nella categoria Miglior Canzone Originale.

Le parole del brano sembrano straordinariamente adatte a questo clima di angoscia e solitudine che stiamo vivendo a causa della pandemia e dell’isolamento sociale a cui siamo costretti.

Testo di “The Empty Chair”

Se dovessi chiudere gli occhi, in modo che la mia anima possa vedere
E c’è un posto a tavola che hai conservato per me
Così tante migliaia di miglia per terra e per mare
Spero di osare, che tu senta la mia preghiera
E in qualche modo io ci sarò
E’ però un pavimento di cemento dove la mia testa si poserà
E anche se le mura di questa prigione sono fredde come l’argilla
Ma c’è un raggio di luce in cui io conto i miei giorni
Quindi non disperare della sedia vuota
E in qualche modo io ci sarò
Alcuni giorni sono forte, alcuni giorni sono debole
E in certi giorni sono così distrutto che riesco a malapena a parlare
C’è un posto nella mia testa, dove i miei pensieri ancora vagano
Dove in qualche modo sono venuto a casa
E quando l’inverno arriva e gli alberi si trovano nudi
E basta guardare fuori dalla finestra nel buio lì
Beh, io ero sempre in ritardo per ogni pasto, giuri
Ma tieni il mio posto e la sedia vuota
E in qualche modo io ci sarò
E in qualche modo io ci sarò

Fonti: Facebook/Ansa

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