Lo spot censurato in TV che i produttori di olio di palma non vogliono farti vedere

spot orango greenpeace

Un piccolo orango entra nella cameretta di una bambina, saltellando da una parte all’altra e portando scompiglio. La piccola prima si arrabbia ma poi l’animale le racconta il suo dramma: la sua casa, la sua splendida foresta, non esistono più, distrutte dai produttori di olio di palma. È lo spot realizzato da Greenpeace e usato dalla catena alimentare britannica Iceland ma il Garante della pubblicità lo ha censurato, vietandolo in TV perché ritenuto troppo “politico”.

Una storia surreale. Il breve filmato, accompagnato dalla voce di Emma Thompson, alterna alla storia del piccolo orango e della bambina immagini reali della distruzione delle foreste pluviali. Ciò avrà come conseguenza anche l’estinzione di queste creature. Il video era stato inizialmente realizzato da Greenpeace, ma i vertici di Iceland avevano chiesto all’associazione di poterlo usare come spot natalizio.

Una scelta ben precisa visto che ad aprile 2018 Iceland è diventata la prima catena, tra le più grandi del Regno Unito, ad aver completamente bandito dai propri scaffali i prodotti a base di olio di palma. Quest’ultimo nel sudest asiatico sta seriamente provocando la perdita di habitat e sta mettendo in pericolo molte specie, inclusi elefanti, rinoceronti, tigri e oranghi.

Quella della Iceland voleva essere una bella iniziativa, con un messaggio chiaro: la tutela delle foreste, in barba agli interessi della grande industria disposta a tutto pur di lucrare.

Ma Clearcast, l’organizzazione non governativa che valuta gli spot e li approva per conto di emittenti tra cui Sky, Channel 4 e ITV, sostiene che il video sia troppo politico, censurandolo. A suo avviso, lo spot viola il divieto di inserire contenuti politici, stabilito dalla legge sulle comunicazioni del 2003.

Decisione a dir poco discutibile: proteggere il pubblico da insidiosi messaggi politici è compito della Clearcast, verissimo, ma cos’ha di politico un video che informa i consumatori sulle conseguenze legate all’acquisto di prodotti nemici delle foreste?

“Il nostro orangutan arenato e in difficoltà è un simbolo forte e potente degli effetti della deforestazione dell’olio di palma, cerchiamo sempre di dare alle persone una scelta vera su ciò che comprano e questo è stato un fattore chiave nella nostra decisione di consentire ai clienti di unirsi a noi in un amichevole Natale agli oranghi” ha spiegato Richard Walker, Managing Director di Iceland. “Abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso con la nostra pubblicità natalizia e continuare a sensibilizzare sulla distruzione della foresta pluviale causata dalla produzione di olio di palma e sul suo devastante impatto sull’orango. Tuttavia, è stato stabilito che il nostro annuncio non apparirà in TV”.

In Indonesia e in Malesia, dove le piantagioni di olio di palma e di polpa di legno sono i maggiori motori della deforestazione, molte specie sono in pericolo di estinzione, compreso l’orangutan. La popolazione si è più che dimezzata negli ultimi 15 anni e ora è in grave pericolo con solo 70.000-100.000 di individui rimasti.

Lo spot è una richiesta di aiuto, l’invito a cambiare passo, a scegliere consapevolmente e in fondo a boicottare i prodotti dannosi per l’ambiente e i suoi abitanti.

La censura imposta da Clearcast riguarda solo lo spot in TV. Sul web il video ha fatto il giro del mondo, così come sui social. Dal canto suo Iceland ha promesso di intensificare i propri sforzi e veicolerà il proprio messaggio anche in un altro modo, mandando per le strade di Londra un organo robot animatronic per divulgare la campagna informativa. Creato dalla squadra che ha lavorato a film e programmi televisivi tra cui Doctor Who e Sherlock Holmes, il robot apparirà per la prima volta aggrappato a un albero di Natale a Coin Street, poi si affaccerà su Oxford Street e in diversi parchi della città, visitando poi tutti i supermercati britannici “alla ricerca di una nuova casa”.

orangutan img

La vicenda non è passata inosservata. Numerose celebrità stanno intervenendo per chiedere un passo indietro a Clearcast, con la messa in onda dello spot televisivo.

Una censura che fa bene solo alle industrie che speculano sull’olio di palma, in barba alla deforestazione.

Qui di seguito lo spot:

Ed ecco la versione in Italiano doppiata da Noemi:

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