Il commovente spot sulla cannabis terapeutica censurato dalla CBS

spot cannabis usa

L’emozionante e commovente spot sulla cannabis terapeutica che la CBS ha rifiutato di trasmettere per il Super Bowl, l’evento mediatico più atteso e costoso degli Stati Uniti

Negli USA sta facendo molto scalpore la decisione della CBS di non trasmettere lo spot che evidenziava i benefici della cannabis terapeutica commissionato dalla Acreage Holding – una delle più grandi società che produce e distribuisce marijuana negli Stati Uniti – che avrebbe pagato più di 5 milioni di dollari per far proiettare l’annuncio durante il Super Bowl, l’evento mediatico più atteso e importante sia per lo sport che per la televisione a stelle e strisce, oltre che la sfida più ambita per un pubblicitario.

L’obiettivo dello spot era quello di spingere per la legalizzazione della marijuana a scopo terapeutico a livello federale. Attualmente, infatti, sono 30 su 50 gli Stati dove la cannabis è legale, ma una legge a livello federale farebbe una grande differenza. La CBS però ha rifiutato sostenendo, ferma, che non era consentita “on air” alcuna pubblicità di marijuana, non essendo conforme agli standard di trasmissione del network.

Harris Damashek, direttore marketing di Acreage Holdings, ha commentato la decisione definendola ipocrita:

“Vedrai innumerevoli annunci (durante il Super Bowl) per la birra e farmaci per la disfunzione erettile, ma il nostro annuncio con un obiettivo educativo per aiutare le persone che soffrono viene respinto. Questa è l’ironia che stiamo cercando di evidenziare. ”

Lo spot bannato

L’annuncio di 60 secondi mostra tre persone che soffrono di gravi problemi medici che hanno trovato sollievo utilizzando la cannabis, a partire da Austin, un giovane che soffre di attacchi epilettici, anche più di una dozzina al giorno, un ex tossico, dipendente da oppiacei e un veterano che ha perso una gamba e che ringrazia la cannabis medica per averlo liberato dal dolore cronico lancinante.

L’annuncio si conclude invitando gli spettatori a contattare i rappresentanti del congresso per richiedere l’accesso legale alla cannabis medica, per omologare così la legislazione in tutti gli Stati, modificando il Controlled Substances Act del 1970.

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Simona Falasca

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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