Campioni mondiali di civiltà: i tifosi senegalesi puliscono gli spalti dopo la partita della Coppa del mondo

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I sostenitori della nazionale del Senegal hanno pulito gli spalti dopo la partita contro la Polonia. Il loro gesto ha fatto il giro del mondo

Li pennelliamo in tutte le salse, li apostrofiamo con tutti gli epiteti di questo mondo, eppure siamo lontani anni luce dalla civiltà che ci hanno dimostrato. I tifosi senegalesi ai Mondiali 2018 hanno già vinto in fatto di buone maniere. E tanto di cappello.

Dopo la vittoria contro la Polonia, i Leoni della Teranga, così si definiscono i sostenitori della nazionale di calcio del Senegal al suo esordio ai mondiali della Russia, hanno preso a pulire e sbarazzare dai rifiuti gli spalti sui quali avevano appena esultato.

Vestiti di tutti i colori, ci hanno così impartito una lezione di educazione civica che noi ci sogniamo, documentata da numerosi video diventati subito virali sui vari social. Via bottigliette, via contenitori di carta e bicchieri di plastica: i supporter senegalesi si sono scorciati le maniche e hanno agevolato il lavoro degli addetti alle pulizie.

Il Senegal è alla sua terza vittoria in un Mondiale dopo quella con la Francia nel 2002 e l’altra al golden gol con la Svezia alcuni giorni dopo.

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A dirla tutta, ai Mondiali 2018 i senegalesi finora non sono stati gli unici a dar prova di un forte senso civico. Anche i giapponesi, dopo aver vinto la partita di lunedì scorso contro la Colombia, hanno tirato a lustro le tribune dello stadio di Saransk. Cosa per loro tuttavia non nuova, dal momento che per questo stesso gesto, i giapponesi si erano distinti anche ai Mondiale del Brasile del 2014.

Normale? Assolutamente sì, visto che, come commenta su BBC chi di Giappone se ne intende, si tratta di “un comportamento normale per la cultura giapponese, insegnato fin dall’infanzia e applicato a tutti gli aspetti della vita quotidiana”.

Ci vien molto da pensare. Pensare alla situazione dei nostri marciapiedi, per dirne una. E stendere un velo.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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