College inglese mette al bando le unghie in gel: gli studenti non riuscivano più a tenere una penna in mano

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Unghie colorate e talmente lunghe che era quasi impossibile scrivere con la penna. Per questo, niente più gel (o acrilico) sulle dita delle studentesse di questo college inglese.

Accade al Burnside College, una scuola pedagogica a Wallsend, North Tyneside, che ha deciso di vietare alle sue alunne di applicare il gel per le unghie e, soprattutto, le estensioni in acrilico, catastrofiche per la calligrafia.

Alcune studentesse in casi estremi non sono in grado di utilizzare una penna, con un effetto dannoso sul loro apprendimento”, dicono dalla scuola, spiegando che gli “artigli” debbano essere di una lunghezza ragionevole che non influenzi la partecipazione a materie pratiche.

Gli studenti sono stati avvertiti, inoltre, che potrebbero ricevere “sanzioni adeguate” se non rispettano le nuove regole. Ma la mossa ha provocato un contraccolpo da parte di genitori, che si sono lamentati del fatto che dalla scuola fossero “un po’ patetici” e si dicono infuriati.

In molti hanno minacciato di ritirare i propri figli dalla scuola di Wallsend dopo che un gruppo di alunne non sarebbe stato ammesso in un insegnamento (i cosiddetti placement) e una quindicenne, Gracie Fish, sarebbe stata addirittura intimata di passare la settimana in isolamento.

È patetico ed è stata devastata”, ha detto la mamma ai tabloid inglesi.

Insomma, niente unghie fuori misura semplicemente perché con esse non si scrive più bene, ma anche per una questione di etichetta e rappresentanza (sappiamo che nei Paesi britannici l’appartenenza a un college è molto sentita).

Voi cosa ne pensate? Vi sembra eccessivo un simile regolamento all’interno di una comunità di adolescenti? O vi appare, anzi, come un monito a dare priorità alle cose più importanti tra i banchi di scuola?

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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