Papua Nuova Guinea: massacrati decine di indigeni, fra cui donne incinte e bambini

In Papua Nuova Guinea, nella provincia di Hela, si sono verificati degli scontri tribali che hanno causato la morte di almeno 24 persone, comprese donne incinte e bambini. Un vero e proprio massacro dovuto probabilmente a una vendetta fra tribù.

Gli scontri si sono verificati sugli altipiani della parte occidentale del paese in un luogo poco accessibile. Sebbene anche un tempo si verificassero scontri, oggi a causa delle armi facilmente accessibili si sono trasformati in vere e proprie carneficine.

Il primo ministro James Marape si è dichiarato particolarmente dispiaciuto per l’accaduto:

“Oggi è uno dei giorni più tristi della mia vita, molti bambini e madri innocenti sono stati uccisi nei villaggi di Munima e Karida dai criminali Haguai, Liwi e OKiru.

Ha quindi proseguito:

“Criminali, il vostro tempo è scaduto. Non ho paura di usare le misure più severe previste per criminali che hanno ucciso persone innocenti.”

I primi attacchi sono iniziati domenica e lunedì sarebbero state uccise, nel villaggio di Karida, le prime 16 persone, come riportato dall’Australian Broadcasting Corporation (ABC).

Il motivo? Molto probabilmente una vendetta contro un’altra tribù che in precedenza aveva ucciso 7 persone nel villaggio di Munina. E a quanto pare nella città di Tari sarebbero avvenuti altri scontri causando ulteriori morti.

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Laura De Rosa

Fonte e Photo Credit: ABC

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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