San Valentino: Niu Lang e Zhi Nula, la bellissima leggenda orientale che celebra la forza dell’amore

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A proposito di leggende romantiche, visto che oggi si celebra San Valentino, ne esiste una particolarmente bella che viene dalla Cina, è la meravigliosa leggenda popolare di Zhi Nu e Niu Lang, dedicata proprio alla festa degli innamorati che, nel paese, è anche conosciuta come Festa del Doppio Sette (o Festa Qixi) perché cade il settimo giorno del settimo mese lunare.

La Festa del doppio sette, Qixi, è una ricorrenza poco conosciuta alla cultura occidentale, ma è molto sentita in Oriente. È la versione cinese della festa degli innamorati, ripresa anche dalla tradizione giapponese, e quest’anno verrà festeggiata il 25 agosto.

La famosa leggenda viene proposta in varie versioni, di seguito abbiamo scelto la nostra preferita.

Zhi Nu era la nipote dell’imperatore celeste e abitava sul bordo orientale della Via Lattea. Era una tessitrice e infatti, ogni giorno, lavorava al telaio con dei fili misteriosi che le servivano a tessere le nuvole. Queste ultime, che avevano colori cangianti a seconda del tempo e delle stagioni, erano il vestito del cielo.

Il mondo della Via Lattea non era l’unico esistente, al di là di esso c’era il mondo degli uomini, dove abitava un bovaro di nome Niu Lang.

Il giovane era orfano perché i genitori erano morti da tempo e la sua vita era difficile: il fratello e la cognata si erano infatti impossessati di tutta l’eredità familiare lasciandogli solo un vecchio bue.

Niu Lang lavorò duramente insieme al suo bue per coltivare un pezzo di terreno brullo e costruirvi una capanna. Dopo due anni la situazione, però, non era migliorata granché, in più era sempre tutto solo.

Il bue, un giorno, gli parlò suggerendogli di rubare l’abito di Zhi Nu quando la tessitrice, insieme alle sue sorelle, si fosse spogliata per fare un bagno nella Via Lattea. Gli svelò che impossessandosi di quell’abito, l’avrebbe potuta prendere in moglie. Allora Niu Lang, che si sentiva molto solo, decise di seguire il consiglio del bue, si nascose fra le canne sulla riva della Via Lattea, e attese l’arrivo di Zhi Nu.

Quest’ultima arrivò insieme alle sorelle, si spogliarono tutte e si immersero nel fiume. Niu Lang spuntò dal canneto e si impossessò di nascosto del vestito di Zhi Nu. Le fate si accorsero di lui e fuggirono via spaventate indossando frettolosamente i loro abiti. Solo Zhi Nu rimase nel fiume. Niu Lang, allora, le chiese di diventare sua moglie e Zhi Nu accettò.

Da quel momento in poi il bovaro e la tessitrice lavorarono molto e riuscirono, insieme, a vivere in armonia. Fecero anche due bambini molto belli, un maschio e una femmina. Si volevano bene ma il padre di Zhi Nu, l’Imperatore Celeste, e la nonna materna, Wang Mu Niang Niang, non erano affatto felici della loro unione. Così inviarono gli Dei Celesti a recuperare Zhi Nu.

Quest’ultima venne costretta a separarsi dal marito e dai bambini e a far ritorno alla Corte Celeste. Niu Lang, addolorato, decise di raggiungere la sposa fino al suo mondo, insieme ai due figli posizionati in due ceste. Quando giunse sul posto, si accorse che il fiume celeste era scomparso, trasportato nel cielo dalla nonna materna. La Via Lattea esisteva ancora ma era diventata inaccessibile.

Il bovaro tornò a casa con i figli in preda alla disperazione e il bue, allora, gli parlò una seconda volta, annunciandogli la sua morte. Gli disse anche di scuoiarlo, una volta morto, e di vestirsi con la sua pelle, in modo tale da poter andare in Paradiso.

Il bue morì, Niu Lang fece quanto suggerito e si coprì della sua pelle, poi partì in direzione del cielo insieme ai due figli nei due cesti. Giunto in cielo, corse come il vento tra le stelle e man mano che si avvicinava alla Via Lattea, gli sembrò di vedere la sua amata sposa. Anche i bambini la videro e urlarono “mamma, mamma“. Quando arrivarono alla sponda del fiume per attraversarlo, una mano di donna spuntò dal cielo, era quella della nonna materna. Innervosita, tracciò un solco lungo la Via Lattea usando la sua spilla d’oro, e il corso d’acqua divenne un fiume impetuoso.

Niu Lang e i bambini iniziarono a piangere di disperazione e la figlia gli propose di raccogliere l’acqua del fiume con un mestolo fino a farlo prosciugare. Il padre accettò e cominciarono a togliere l’acqua dal fiume aiutandosi reciprocamente. Vedendo quanto era forte il loro amore, l’Imperatore Celeste e la nonna materna dal cuore gelido si intenerirono e decisero finalmente di permettere ai due innamorati di incontrarsi, ma solo una volta all’anno, la sera del settimo giorno del settimo mese lunare.

In quel giorno speciale le gazze avrebbero formato un ponte per permettere ai due sposi di incontrarsi e scambiarsi parole d’amore.

Da quel momento Niu Lang e i due figli continuarono a vivere in Cielo osservando da lontano Zhi Nu, che viveva sull’altra riva del Fiume celeste. Ancora oggi le due stelle più grandi che brillano ai due lati del fiume, la stella Altair e Vega, ovvero Niu Lang e Zhi Nu, si possono ammirare nel cielo notturno durante l’autunno, e vicino a loro due stelle più piccole, i due figli nati dal loro amore.

FONTI: China Culture/World Stories

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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