Sakura: la leggenda e il significato spirituale dei fiori di ciliegio giapponesi

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La primavera in Giappone coincide con l’Hanami, la festa in cui si assiste alla fioritura del ciliegio. Il sakura sono proprio i meravigliosi fiori di ciliegio che tingono il paese nipponico di rosa, scopriamo qualcosa di più su questa tradizione millenaria.

L’hanami è una festa millenaria che come sappiamo, consiste in delle giornate immersi nella natura per assistere alla fioritura dei ciliegi. In giapponese, ‘hana’ vuol dire fiori e ‘mi’ sta per guardare, osservare.

Per l’occasione, si mangia sui prati e si beve sake in compagnia di parenti e amici.

Vi abbiamo già anticipato la mappa e le previsioni per il 2019, in cui la fioritura è leggermente in ritardo, d’altronde tutto dipende dal tempo.

Sakura, le varietà più belle

La fioritura inizia a Okinawa e finisce a Kyoto e Tokyo tra marzo e aprile. Il sakura non è solo rosa, ma assume sfumature davvero suggestive: in qualche settimana è un tripudio di colori che vanno dal rosa pallido, al fucsia fino al bianco. Chiaramente tutto dipende dalla varietà dei fiori, i più diffusi sono i Somei Yoshino.

I Somei sono chiamati così perché furono piantati per la prima volta nel villaggio omonimo; ci sono ancora i Prunus subhirtella autumnalis che come dice la parola stessa fioriscono principalmente in autunno e sono anche detti sakura invernali. Ma c’è ancora un elenco lunghissimo, oltre un centinaio, tra i più belli ci sono gli yaezakura e shidarezakura che per intenderci sono quelli che fioriscono a cascate.

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Sakura, l’albero più grande

Essendo una tradizione millenaria, non poteva non esserci un sakura in particolare, molto amato dai giapponesi. È lo Jindai Zakura che si trova a Jissou Temple, ha circa duemila anni e un tronco di quasi 14 metri.

Sakura, il significato simbolico e spirituale

È innegabile che il sakura sia un fiore meraviglioso, ma l’hanami racchiude anche una simbologia che va oltre la bellezza. Il sakura fiorisce e sfiorisce in pochi giorni per cui rappresenta la caducità della vita, la fragilità, ma anche la voglia di assaporare ogni istante.

Si guarda al sakura con tristezza, ma anche con commozione perché festeggiandolo l’hanami in primavera si parla della rinascita. Non a caso la fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità. Il Sakura è anche simbolo delle qualità del Samurai, ovvero onestà, coraggio, lealtà e purezza. In Giappone sakura è anche un nome femminile.

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Sakura, la leggenda

Al Sakura è legata una bellissima leggenda giapponese che risale a centinaia di anni fa in cui la pace era cosa rara per via di battaglie tra feudi. Si narra però che esisteva un bosco dove la guerra non aveva toccato nulla, c’erano alberi, profumi e animali. Nessun guerriero osava entrarci per rovinare la natura. Proprio qui c’era un albero che non fioriva mai e sembrava morto. In realtà non lo era ma era molto triste e solitario perché non poteva mai godere della bellezza dei colori dei fiori. Gli animali per paura non si avvicinavano, l’erba attorno non cresceva.

Ma un giorno, la fata dei boschi vedendo tanta solitudine si commosse, si avvicinò a lui e disse che avrebbe lanciato un incantesimo che sarebbe durato 20 anni. Durante questo lasso di tempo, l’albero avrebbe provato quello che prova il cuore umano. Forse così si sarebbe emozionato e avrebbe trovato la fioritura.

La fata gli disse ancora che si sarebbe potuto trasformare in essere umano e poi di nuovo in pianta, ma se finiti i 20 anni non fosse riuscito a diventare vitale, sarebbe morto per sempre.

L’albero si trasformò in umano, ma all’inizio trovò solo odio e guerra. Per questo tornava spesso ad essere una pianta, fino a quando da uomo, camminando vide una bellissima ragazza. Era Sakura che si mostrò gentile: parlarono a lungo condividendo sogni e speranze.

Quando Sakura gli chiese quale era il suo nome, all’albero venne in mente una sola parola: “Yohiro”, che significa speranza. Tra i due nacque una profonda amicizia e in breve tempo sbocciò l’amore. Un giorno Yohiro confessò a Sakura tutto il suo amore e la sua vera natura. Sakura rimase impressionata e restò in silenzio. Il tempo era passato e la scadenza dei 20 anni stava per avvicinarsi. Yohiro, che tornò ad assumere le sembianze di un albero, si sentiva molto triste.

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Ma Sakura confessò all’albero tutto il suo amore. Fu allora che apparve nuovamente la fata e chiese a Sakura di scegliere: rimanere umana o fondersi con Yohiro sotto forma di albero.

Lei pensò all’odio e alla guerra e decise di fondersi con Yohiro. Ed ecco che i due si fusero e divennero uno solo, e come per miracolo, l’alberò fiorì. La parola Sakura significa “fiore di ciliegio”. Oggi il loro amore fiorisce in Giappone.

Sakura, haiku

Poeti e pittori hanno celebrato la fioritura dei ciliegi. Vi lasciamo con un haiku in particolare scritto da Yosa Buson

Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle, al chiarore di una notte senza luna

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