Quest’insegnante iracheno ha trasformato un kalashnikov in un liuto per dire basta alle guerre

Majed Abdennour

Musica contro la guerra! Per dire basta ai conflitti armati, Majed Abdennour ha realizzato un insolito liuto unendo un Ak-47 a una scatola di munizioni.

Giacca blu e cravatta scura, lui è un insegnante iracheno cinquantenne che ora strimpella le corde del suo insolito strumento con quello che una volta era un fucile d’assalto per “proteggere” se stesso e la sua famiglia durante i peggiori anni di violenza settaria nella capitale irachena.

Dal 2006 al 2008 militanti ed islamisti estremisti hanno infatti governato Bagdad, mentre sunniti e sciiti si sono nascosti a porte chiuse nelle rispettive comunità.

Improvvisamente, è stato come se tutti i legami che ci avevano legato non fossero più importanti, l’Iraq era diventato un enorme campo di battaglia, la guerra era ovunque”, ha detto Abdennour.

Secondo il database Iraq Body Count, oltre 100mila civili sono stati uccisi nel Paese tra l’invasione guidata dagli Stati Uniti del 2003 e il ritiro delle truppe americane nel 2011.

Mi chiedo: perché la guerra? Perché la violenza? Trasformerò tutto ciò in musica”, confessa Abdennour, che ha perso un certo numero di cugini e amici in attacchi.

Majed Abdennour

Quando ha portato il suo kalashnikov e la sua custodia di munizioni a un fabbro locale, che, spiega, “mi avrà preso per un pazzo”. “Gli ho detto: non fare domande, fallo!”.

Non è la prima volta  che un kalashnikov prenda la sembianze di uno strumento musicale per invocare la pace: nel 2003, in Colombia, l’artista e musicista César López inventò le escopetarra (da due parole spagnole: escopeta, cioè fucile, e guitarra, chitarra) per dire stop alla guerra e opporsi alla cultura della violenza così diffusa nel suo Paese.

Leggi anche:

 

 

Triumph

Together we recycle: Triumph ricicla i capi usati in nome dell’ambiente

WhatsApp

Usi WhatsApp? Iscriviti alle nostre news gratuite

Salugea

Come depurare il fegato con gli estratti vegetali

Germinal Bio

Dire addio alla plastica si può: l’esempio da seguire di Germinal Bio

tuvali
seguici su Facebook