Centinaia di migliaia di polli saranno abbattuti nel Regno Unito dopo la chiusura dei macelli per Covid-19

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Quasi 400mila polli saranno abbattuti nel Regno Unito dopo che il Covid-19 ha portato alla chiusura di molti macelli. I volatili saranno gasati e moriranno soffocati dopo interminabili minuti di sofferenza direttamente negli allevamenti intensivi. Saranno poi trasformati in sotto prodotti, ma non entreranno a far parte della catena alimentare. Ricordiamo che i mattatoi sono diventati veri e propri focolai durante la pandemia di coronavirus.

Secondo il British Poultry Council (BPC), il Regno Unito alleva e macella circa 20 milioni di volatili alla settimana. Circa il 95% sono polli ammassati l’uno sull’altro in condizioni igienico-sanitarie precarie. Come ricorderete, milioni di animali da allevamento sono stati già abbattuti negli Stati Uniti dopo la chiusura degli stabilimenti di carne a seguito del contagio dei dipendenti che ha ridotto anche la capacità di macellazione del paese per mucche e maiali, rispettivamente del 25% e del 40%.

 

Adesso, in Inghilterra, circa la metà del personale di Banham Poultry nel Norfolk si trova in isolamento dopo che 75 dipendenti sono risultati positivi al coronavirus. Con lo stop,  questo allevamento prevede di “abbattere 300mila polli utilizzando un sistema a gas”, ha detto il suo direttore, Blaine Van Rensburg a The Guardian. Stessa cosa avverrà in Scozia, nel Coupar Angus di proprietà del 2 Sisters Food Group che solitamente immette nel mercato un milione di polli a settimana.

Nel Regno Unito, esistono due metodi standard per l’abbattimento del pollame: il primo consiste nel riempire i capannoni dove vivono i polli con CO2; il secondo nel mettere gli animali in contenitori poi riempiti di gas come l’argon. Polli che già vivevano in allevamenti intensivi ed erano stati imbottiti di antibiotici che ne permettono una crescita rapida.

I focolai sono scoppiati anche in Italia:

Peter Stevenson, consulente di Compassion in World Farming , spiega: “Molti sono zoppi e riescono a malapena a camminare, mentre altri muoiono di malattie cardiache”. I focolai di coronavirus  hanno dimostrato tutti i limiti degli stabilimenti di carne.

Fonte: The Guardian

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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