Ora legale, ora solare: la Commissione europea verso l’abolizione del cambio

Stop al cambio di orario? La Commissione europea potrebbe decidere per l’ora legale tutto l’anno. Un sondaggio rivolto a tutti i cittadini del continente ha infatti chiaramente manifestato insofferenza verso l’attuale dopo spostamento delle lancette, uno a ottobre e uno a marzo.

La consultazione, avvenuta online dal 4 luglio al 16 agosto 2018, ha ricevuto 4,6 milioni di risposte da tutti i 28 Stati membri, il più alto numero mai avuto in qualsiasi consultazione pubblica della Commissione, e secondo i risultati preliminari l’84% degli intervistati è favorevole a porre fine al cambio di orario.

In particolare più di tre quarti (76%) degli intervistati ritiene che spostare le lancette degli orologi due volte all’anno sia un’esperienza “molto negativa” o “negativa”. A supporto di questo giudizio, sono emerse considerazioni relative agli impatti negativi sulla salute, all’incremento degli incidenti stradali e alla mancanza di risparmi energetici, che, a partire dal primo dopoguerra, guidarono in massima parte l’adozione di questa misura in diverse Nazioni del continente.

Effetti reali o presunti? Di certo, seppur minimo, il passaggio dall’ora solare a quella legale, così come il viceversa, rappresenta un mini jetlag per le persone, alcune delle quali particolarmente sensibili, che riferiscono mal di testa, insonnia e stato di malessere generale.

Ciò non toglie che l’ora legale allunghi le giornate d’estate, di fatto non togliendo molto alle ore di sole al mattino nel tipico intervallo diurno. Ma questo, si intende, nei Paesi meridionali d’Europa. Cosa molto diversa al Nord, dove le ore di luce sono già moltissime d’estate e invece pochissime (se non nulle) d’inverno.

Non a caso, forse, sono loro ad aver partecipato con una maggiore percentuale maggiore al sondaggio: Germania (3,79%), Austria (2,74%), Lussemburgo (1,78%) le nazioni più presenti, a seguire la Finlandia (0,96%) e poi tutti gli altri. I cittadini italiani sono stati invece quasi del tutto assenti, con lo 0.04% dei voti.

“Milioni di europei hanno utilizzato la nostra consultazione pubblica per far sentire la loro voce, e il messaggio è molto chiaro: l’84% di loro non vuole più cambiare gli orologi– Agiremo di conseguenza e prepareremo una proposta legislativa per l’Europa Parlamento e Consiglio, che decideranno poi insieme” ha dichiarato il commissario europeo per i trasporti Violeta Bulc.

Il sondaggio segue una precedente risoluzione con la quale la Commissione Europea aveva bocciato la proposta di abolire l’ora legale. È possibile dunque, ma ancora da verificare, che la strada sia ora legale per sempre.

Ma cosa accadrebbe in Italia in questo caso? Sicuramente avremo più ore di luce la sera, e daremo addio agli inverni con il buio alle 4 del pomeriggio. Di contro, le mattine saranno buie per più tempo.

Per esempio il sole dell’1 gennaio di quest’anno è sorto alle 7.38 e tramontato alle 16.50. Se avessimo avuto il regime di ora legale sarebbe sorto alle 8.38 e tramontato alle 17.50 per i nostri orologi.

Nessuna decisione definitiva, comunque, è stata presa. Ma è chiaro che la Commissione europea non ignorerà quanto manifestato dai cittadini.

Per leggere il sondaggio clicca qui.

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Roberta De Carolis

Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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