Ora legale 2019: in Francia si vota per eliminare il cambio. E in Italia?

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Ora legale 2019, sarà l’ultima volta che faremo il cambio? in Francia stanno votando per deciderlo, e in Italia?

Ora legale o ora solare tutto l’anno? Questo è il problema. Marzo è appena arrivato e a fine mese passeremo ancora una volta all’ora legale, portando le lancette avanti di un’ora. Anche se si parla da tempo di abolire il cambio dell’ora, fino a questo momento in Europa non è stata presa alcuna decisione definitiva, eppure in Francia qualcosa si muove.

Fino a domenica, infatti, i francesi sono chiamati a dare la loro preferenza tra l’ora legale e solare estesa a tutto l’anno sul sito dell’Assemblea nazionale,

Un tema che sta a cuore non solo agli italiani ma anche ai cugini che vivono oltralpe visto che mercoledì sera il sito è rimasto inaccessibile a lungo causa della quantità di persone collegate contemporaneamente. Finora a esprimere la loro opinione sono stati oltre 400mila cittadini.

Perché la consultazione?

Proponendo di porre fine al cambio dell’orologio lo scorso settembre, tenendo conto di una consultazione online rivolta a i cittadini europei, la Commissione Ue guidata da Jean-Claude Juncker ha proposto di eliminare l’ora legale a partire dal 1° aprile 2019. Di fatto, stando alle prime ipotesi, quello del 31 marzo poteva essere l’ultimo spostamento obbligatorio delle lancette per passare all’ora legale.

A settembre 2018, la Commissione europea aveva detto infatti che

“dal 1° aprile 2019, gli Stati membri non cambieranno più l’ora legale” e che ogni paese avrebbe dovuto indicare la preferenza tra le due “entro il 27 aprile 2019, sulla base di eventuali consultazioni e valutazioni a livello nazionale e in consultazione con altri Stati membri”.

La Commissione ha poi sottoposto al Parlamento e al Consiglio dell’UE la possibilità di lasciare che gli stati membri potessero decidere in autonomia cosa fare. Entro dicembre 2018, il Consiglio avrebbe dovuto trovare un accordo sull’abolizione dell’ora legale già da quest’anno ma così non è stato.

Da allora, sono sorte difficoltà pratiche, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento dei sistemi di navigazione aerea. Il 3 dicembre, i ministri dei trasporti dell’Unione europea hanno proposto la data del 2021 per porre fine al cambio dell’ora sottolineando il rischio di creare un mix di fusi orari, senza contare che la palla passerà ai nuovi parlamentari europei, eletti alle elezioni del 26 maggio prossimo.

Ma la Francia sta già tastando il terreno. La commissione per gli affari europei dell’Assemblea nazionale ha avviato la consultazione online per conoscere l’opinione dei francesi:

“I ministri europei dei trasporti, riuniti il 3 dicembre 2018, stanno considerando la data del 2021 per abbandonare questo sistema. A seguito di un’azione di coordinamento, ogni Stato membro dovrà scegliere se rimanere con l’ora legale o solare. La commissione per gli affari europei dell’Assemblea nazionale ha voluto consultarti su questo argomento. Le tue risposte saranno analizzate e presentate alla Commissione e trasmesse alle istituzioni europee” si legge sul sito dell’Assemblea.

E i francesi a quanto pare hanno le idee chiare e sono stufi del cambio di orario. L’80% ad oggi, è favorevole alla fine dell’attuale avvicendamento tra ora legale e solare, propendendo per l’ora solare tutto l’anno.

E in Italia?

Nel nostro paese non è ancora stata avviata alcuna consultazione ma a quanto pare i tempi per l’abbandono del doppio orario non saranno affatto brevi.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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