In una mossa storica, Biden sceglie la rappresentante dei nativi americani Deb Haaland come segretaria dell’Interno

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Sembra quasi la presidenza delle meraviglie: dopo Kamala Harris, la prima donna americana, prima persona nera e asio americana, eletta vicepresidente degli Stati Uniti, e svariati cani e gatti, ora alla Casa Bianca arriva la prima nativa americana a capo di un dipartimento. Joe Biden sceglie infatti Deb Haaland come segretario dell’Interno (un dicastero che, tra l’altro, negli States si occupa di risorse naturali, patrimonio forestale, parchi nazionali e riserve).

Dopo una campagna in cui le tribù sono state di fatto centrali per l’elezione del nuovo presidente-eletto degli Stati Uniti, Biden non smentisce il suo ruolo di grande innovatore in seguito ad anni di una discutibilissima presidenza Trump.

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Deb Haaland, 60 anni, deputata dem del New Mexico e appartenente al popolo dei Laguna Pueblo, guiderà l’Interior department, che non è da confondere con  il nostro ministero dell’Interno (equivalente invece al segretario del Dipartimento per la Sicurezza Interna, l’Homeland Security Department).

Il dipartimento che sarà guidato dalla Haaland si occupa piuttosto della conservazione delle terre federali e delle risorse naturali e dei programmi per le minoranze etniche. E non solo: attraverso questo ministero passano decisioni cruciali come i permessi di trivellazione per estrarre petrolio e gas (e la storia del passato insegna che spesso il business delle energie fossili ha calpestato proprio i diritti delle tribù autoctone, alle quali sono state assegnate riserve e territori in alcune delle zone naturali più belle e ancora incontaminate).

Secondo quanto si legge su Reuters, la Haaland cercherà di inaugurare un’espansione della produzione di energia rinnovabile sul territorio federale per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e annullare l’attenzione del presidente Donald Trump sul rafforzamento della produzione di combustibili fossili.

Fonte: Reuters

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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