Morto il pilota russo che contribuì a fermare il disastro di Chernobyl: sopravvissuto alle radiazioni ma non al coronavirus

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È morto di Covid il generale russo Nikolai Antoshkin, 78 anni. Lo ha reso noto un comunicato del parlamento russo dichiarando:

“Dopo una grave malattia, è morto il nostro compagno, deputato della Duma di Stato, eroe dell’Unione Sovietica Nikolay Timofeyevich Antoshkin”.

Il generale, dal 2014 deputato del partito Russia Unita, era stato incaricato nel 1986 di sigillare uno dei reattori di Chernobyl, il numero 4. Insieme a una flotta di 100 elicotteri aveva spento il nucleo del reattore, impedendo alle radiazioni di fuoriuscire.

Sopravvisse alle pericolose radiazioni a differenza di altri colleghi che perirono entro poche settimane.

Il capo di Russia Unita, Sergei Neverov, ha espresso le condoglianze ai parenti e agli amici di Nikolai Antoshkin definendo la sua morte “una perdita irreparabile” e descrivendolo come “una persona meravigliosa e comprensiva che si immedesimava sinceramente con le persone“.

FONTE: Duma

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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