Aiutiamo Joe, il 22enne che ha una malattia gravissima per colpa di un morso di zecca

Joe morso da una zecca, non si è più ripreso

Era un adolescente come tanti, Joe Blackaby, 22enne del Galles, finché non è stato morso da una zecca nell’estate del 2013, quando è iniziato il suo calvario. Svegliatosi con un forte mal di testa, che credeva dovuto a una sbronza, Joe non è più tornato lo stesso e a distanza di 6 anni continua a lottare contro la malattia di Lyme, trasmessa proprio dalla puntura della zecca.

Si tratta di un’infezione batterica solitamente trattabile tramite antibiotici in qualche settimana, ma nel suo caso le cure non sono funzionate e il corpo di Joe si è pian piano deteriorato. Qualunque normale attività, come camminare o memorizzare informazioni, per lui risulta difficile, inoltre tende a soffrire di stanchezza, ha problemi di vista e talvolta spasmi. Sul sito GoFundMe, dove grazie al supporto di alcuni amici ha lanciato una raccolta fondi per chiedere aiuto, dato che la famiglia non l’ha supportato in questa battaglia, si leggono le sue stesse parole:

“Non sono stato bene negli ultimi 6 anni a causa della malattia cronica di Lyme dopo essere stato morso da una zecca. La malattia si è diffusa attraverso il mio corpo senza trattamento e sta interessando tutti i miei organi, la condizione dei miei organi sta continuando a peggiorare. Il mio medico ha rinunciato a ottenere miglioramenti, ma non mi sono arreso.”

La raccolta fondi, come dicevamo, è stata indetta perché Joe, da solo, non ce la fa a pagare i trattamenti necessari per curarsi:

“Al momento non so dove finirò senza finanziamenti per l’alloggio o il trattamento e questa è una sensazione molto spaventosa. perché tutto ciò che voglio nella vita è la mia salute, tutto il resto è diventato secondario e non importante.”

Tra i sintomi con cui il giovane è costretto a confrontarsi ogni giorno ci sono perdite di memoria, dolori alla testa come se il cervello andasse in fiamme, dolori lancinanti ai muscoli dovuti all’infezione batterica che ha divorato la cartilagine delle ossa, spostandosi anche nella spina dorsale.

Ha qualche speranza di guarire? La risposta è affermativa ma il ciclo di antibiotici di cui ha bisogno negli ospedali britannici non c’è, e Joe avrebbe quindi necessità di trasferirsi in una clinica specializzata statunitense, che è però molto cara. L’unico modo per riuscirci è raccogliere abbastanza fondi per la trasferta e a quanto pare sono già arrivate molte donazioni. Basta un piccolo contributo per aiutare questo ragazzo a riconquistare la salute.

“Apprezzo ogni donazione che puoi dare per aiutarmi a riprendermi la vita e a vivere una vita piena. Grazie mille”

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Laura De Rosa

Fonte e Photo Credit: GoFundMe

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