Muore a 102 anni Ieoh Ming Pei, l’architetto leggendario della piramide del Louvre

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Ci ha lasciati all’età di 102 anni l’architetto Ieoh Ming Pei, l’architetto che progettò la piramide di vetro del Louvre. Ming Pei è morto a New York.

Era nato a Guangzhou in Cina nel 1917 e fu uno dei maggiori rappresentanti dell’architettura modernista. Figlio di un importante banchiere, ha fondato il suo studio, IM Pei & Associati nel 1955 e ha ricevuto il Pritzker Prize nel 1983. I suoi primi progetti furono principalmente per William Zeckendorf, responsabile di gran parte del paesaggio urbano di New York, per il quale iniziò a lavorare nel 1948, poco dopo la laurea ad Harvard.

La sua ambizione, mascherata dal suo fascino e dai modi gentili, lo portarono presto ad espandersi oltre l’influenza di Zeckendorf, firmando importanti progetti negli Stati Uniti, tra cui l’Everson Museum di Syracuse e il Des Moines Art Center in Iowa, entrambi nel 1968. Ma furono solo i primi di una serie di musei su cui pose la firma, tra cui l’ala ovest della National Gallery di Washington nel 1978.

La maestosa piramide del Louvre

Negli anni ottanta, il presidente francese Mitterrand propose il rinnovamento dell’intera area come parte delle sue Grandes Operations d’Architecture et d’Urbanisme. Il progetto fu ideato proprio da Ieoh Ming Pei.

La sua audace proposta consisteva nel collocare una piramide di vetro alta 21 metri nella spianata centrale che disegna il vecchio palazzo della monarchia, da cui si accedeva alle gallerie sotterranee, dando vita a un ingresso centrale che sostituse quello laterale. La piramide venne inaugurata nel 1988 e completata l’anno dopo.

All’epoca, il progetto, un intervento moderno in un edificio che incarnava il classicismo, venne molto criticato ma oggi è diventato uno dei simboli di Parigi.

La sua opera è una mescolanza di pragmatismo e audacia, caratterizzata da forme geometriche lineari. Attento ma scettico nei confronti della moda, era ossessionato dal fatto che le sue opere dovessero resistere allo scorrere del tempo.

Non solo musei

A Ieoh Ming Pei si deve anche la progettazione di alloggi sociali, auditorium, torri per uffici, edifici amministrativi, aeroporti e ospedali. Nel 1964, fu scelto da Jacqueline Kennedy per progettare la John F. Kennedy Library, a Boston.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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