Un bambino trova messaggio in bottiglia vecchio mezzo secolo. Rintracciato l’autore!

Che meraviglia! In Australia è accaduto ciò che sin da ragazzini abbiamo sempre sognato: un uomo e suo figlio hanno trovato in mare una lettera chiusa in una bottiglia, probabilmente lanciata da un transatlantico nel 1969.

Nella penisola Eyre, in Australia meridionale, mentre il papà, Paul Elliott, pescava, il piccolo Jyah si è ritrovato tra le mani una lettera scritta a mano di cinquant’anni fa da tale Paul Gilmore (rintracciato subito attraverso i social), che allora aveva 13 anni, e che raccontava che stava emigrando con la famiglia in Australia.

La missiva era indirizzata a un recapito di Melbourne dove la famiglia avrebbe abitato, e chiedeva a chi l’avesse ritrovata: “prego rispondete”.

Datata 17 novembre 1969, la lettera era scritta su carta intestata della nave TSS Fairstar, che portava britannici beneficiari di immigrazione assistita in Australia.

In queste ore, la radio nazionale australiana Abc, ha rintracciato la sorella del destinatario, Annie Crossland, che ha ricordato un aneddoto: quello di aver visto suo fratello scrivere lettere sulla nave che li stava portando in Australia e lasciarle cadere chiuse in bottiglie. Anzia, la curiosità è che ne avrebbe fatte cadere circa sei nell’oceano!

Secondo l’oceanografo David Griffin, una bottiglia non potrebbe rimanere a galla per 50 anni al largo delle coste perché “l’oceano non rimane mai fermo”. Per questo motivo, la bottiglia potrebbe anche essere stata seppellita su una spiaggia per anni per poi immergersi di nuovo a causa di qualche tempesta.

Quel che è certo è che davvero romantico!

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Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
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