Un anno senza Marielle Franco, assassinata da 2 ex poliziotti per aver difeso i diritti dei più deboli

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Barbaramente assassinata con 4 colpi alla testa il 14 marzo del 2018. Arrestati 2 ex poliziotti

Un anno fa moriva Marielle Franco. Uccisa con 5 colpi di pistola a Rio de Janeiro, l’attivista brasiliana era impegnata nella difesa dei diritti umani nelle favelas e si batteva contro il narcotraffico. Durante una delle sue lotte aveva denunciato la polizia militare e proprio in questi giorni è arrivata la notizia dell’arresto di due ex poliziotti, legati alla sua uccisione.

Una vita spesa a difendere gli ultimi, i più deboli, i dimenticati. Nonostante le numerose minacce e i pericoli che sapeva di correre Marielle non ha mai smesso di occuparsi di loro, di denunciare gli abusi e i narcotrafficanti.

Laureata in Sociologia, Marielle amava definirsi ‘nera, lesbica e attivista politica, madre a 19 anni e femminista’. Poco prima di morire aveva addirittura scritto un post di denuncia contro le violenze inflitte dalla polizia militare alla popolazione.

La donna è stata uccisa in quella che è sembrata una vera e propria esecuzione. Cinque proiettili hanno posto fine alla sua vita Franco il 14 marzo 2018 nel quartiere Estacio di Rio, in pieno giorno, sotto gli occhi attoniti degli abitanti. Anche il suo autista, Anderson Pedro Gomes, è rimasto ucciso. Ferito l’addetto stampa che lavorava con lei.

Finalmente però qualcuno pagherà per questo omicidio. Come riporta la CNN, gli ex agenti di polizia di Rio de Janeiro Ronnie Lessa e Elcio Vieira de Queiroz sono stati arrestati in relazione all’uccisione di Marielle Franco e del suo autista. Ad annunciarlo è stato il governo dello stato di Rio de Janeiro.

Queiroz era alla guida del veicolo che si è fermato accanto alla macchina di Franco. Lessa è accusato di aver premuto il grilletto. I due arresti confermano i sospetti avanzati fin dai primi giorni, quando si ipotizzò che Marielle fosse stata uccisa per il suo attivismo contro la violenza della polizia e le uccisioni nei quartieri poveri di Rio.

Lessa è un ufficiale di polizia militare in pensione. Queiroz, anch’esso ex ufficiale, è stato espulso dalla forza nel 2011.

Maria Laura Canineu, direttore di Human Rights Watch Brasile, ha descritto Franco e Gomes come

“le ultime vittime di un sistema di sicurezza che da tempo non è riuscito a fermare la violenza o ad assicurare giustizia alle vittime. Il clima di quasi totale impunità a Rio de Janeiro deve finire una volta per tutte”.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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