Questa mappa mostra l’anno in cui le donne hanno avuto il diritto di voto in ciascun Paese del mondo

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Il voto delle donne, che oggi sembra ovvio ed è quasi dato per scontato, non lo era affatto fino a qualche anno fa. In Arabia Saudita, ad esempio, questo diritto non è stato garantito fino al 2011 (e ancora oggi ha delle forti restrizioni). Al polo opposto troviamo la Nuova Zelanda, il primo Paese a promuovere il suffragio femminile.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, che ricorre l’8 marzo di ogni anno, ecco una mappa di Cuba Holidays, che mostra l’anno in cui è stato garantito il voto delle donne in ogni Paese del mondo. Un monito per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, che le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state, e sono ancora, oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Il secondo Paese al mondo a dare il diritto di voto alle donne, in ordine cronologico, fu l’ Australia, ma escludendo uomini e donne aborigeni. Lo stesso accadde in Norvegia (1907), dove veniva richiesto il rispetto di alcuni requisiti relativi alla propria posizione sociale per votare ( mentre nella vicina Finlandia, un anno prima, la misura era stata adottata senza alcun veto).

Negli anni successivi il resto dei paesi nordici si unì al voto per l’intera popolazione: avvenne nel 1915 in Danimarca e Islanda , mentre in una parte del resto d’ Europa (Austria, Germania, Polonia, Lituania, Regno Unito e Irlanda) la legge fu implementata un po ‘più tardi, nel 1918.

Un anno dopo, le donne di altri territori britannici, come l’Isola di Man , acquisirono questo diritto. Il caso di questo luogo è curioso, poiché già nel 1881 era stata approvata una legge che garantiva il voto alle donne single e alle vedove che avevano un certificato di proprietà, rendendolo di fatto il primo territorio a fare qualcosa del genere in tutto il mondo.

Curioso scoprire che Paesi come l’ Armenia, l’Estonia, la Georgia, l’Azerbaigian, il Kirghizistan, lo Zimbabwe o il Kenya approvarono il diritto di voto per le donne negli anni ’10, ben prima di Paesi che ora consideriamo più “avanzati”, come il Portogallo (1931), Monaco (1962) ) o Andorra (1970). Pensate che le donne della Svizzera acquisirono questo diritto solo nel 1971! Curiosamente, in Grecia, culla della democrazia, le donne non poterono votare fino al 1952.

E in Italia? Come sappiamo, nel 1945 il Regno d’Italia istituì il suffragio femminile e le donne votarono alle amministrative. Nel 1946 avvenne il primo voto su scala nazionale, al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica italiana e alle contemporanee elezioni politiche dell’Assemblea costituente.

Queste e altre interessanti sorprese sono sotto i nostri occhi in questa mappa.

Per consultare la mappa clicca qui

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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